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martedì 13 gennaio 2009

LA GARA VERSO UN ORGANO ARTIFICIALE, CHE BATTA COME QUELLO VERO


NUOVE FRONTIERE

La notizia è arrivata verso Natale: rischia di smettere di battere ancor prima di essere impiantato il primo cuore artificilae italiano, prodotto da una società privata, la NewCorTec, sull'orlo del fallimento. Il progetto, però, è stato finanziato con fondi pubblici e il brevetto è del Ministero della Ricerca. Per terminare i test serviranno 2-3 anni e per ora mancano i fondi. Pochi giorni fa, al San Camillo di Roma, era stato impiantato, per la seconda volta in Italia, un cuore artificiale in un malato 38 enne.

" Un intervento complesso" riferisce il cardiochirurgo Francesco Musumeci."Il paziente potrà ora sopravvivere fino all'arrivo di un cuore di un donatore".
La corsa alla messa appunto di un cuore artificiale definitivo è aperta.
Un progetto francese, diretto da Alain Carpentier, è finanziato dall'Eads, il gruppo europeo che possiede l'Airbus. "Stiamo passando all'applicazione clinica" ha annunciato Carpentier. "Potrà sostituire il cuore di 20 mila pazienti che ogni anno, nel mondo, muoiono nell'attesa: "Il modello francese usa biomateriali. Modificati per evitare il rigetto; è dotato di sensori digitali in grado di farlo battere come un cuore normale. "I cuori artificiali battono in modo troppo regolare e non sanno modulare la spinta del sangue in base a quanto accade nell'organismo" spiega Alfred Bove dell'American College of Cardiology. "Per questo i pazienti trattati finora sono sopravvissuti al massimo per 17 mesi".
Negli Stati Uniti, patria del Jarvik-7, primo cuore artificiale impiantato in un uomo nel 1982, la speranza si chiama AbioCor: una pompa sensibile ed efficiente, grande quanto un pompelmo e collegata a un ingombrante alimentatore. Ora è allo studio l'AbioCor II, più piccolo del 30 per cento.
"Il cuore sembra un organo semplice, invece è una centralina complessa" avverte Bove. "E non sempre è necessario sostituirlo: spesso bastano i dispositivi di assistenza ventricolare, i VAD". Sono già sul mercato e sostengono il lavoro del ventricolo sinistro naturale, per ritardare il trapianto."

PANORAMA 8/1/2009

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