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mercoledì 14 gennaio 2009

I PAGLIACCI

(di Lorena B.G.)

Stasera mi è stato chiesto di scrivere qualcosa, sinceramente non so cosa dire . Altre storie che sono in bozza non sono ancora pronte.
Potrei provare a raccontare qualcosa sotto forma di favola, ma ci riuscirò?

La vita, la realtà è talmente poco edificante che la mia storia sicuramente avrà un finale strano. Posso provare a dire qualcosa, ma lo voglio fare a modo mio, come se invece di raccontare una fiaba che faccia sognare, sia una che faccia pensare a quanto alcune persone siano dei gusci vuoti senza principi morali e onore.

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C'era una volta un posticino un po' nascosto dove ad alcune ore del giorno e della sera si affacciano tre pagliacci a fare il loro numero.
Hanno vestiti sporchi, sono sporchi loro stessi, puzzano sembra che non si lavino da tanto tanto tempo. Il copione è sempre lo stesso.
Non ho bisogno di andare ad assistere allo spettacolo, perchè c'è chi è presente e poi mi telefona o mi manda un sms per farmi il riassunto.
Spesso ho la nausea di tutto questo, tutto quanto è veramente miserabile e non lo voglio sentire.
La cosa ridicola è che questa recita veramente brutta sta andando avanti da mesi e non accenna nè a finire nè a cambiare posizione.
Gli spettatori non pagano: è tutto gratis, i posti sono tutti a sedere e tutti in prima fila.
Pensate ...siete al comodo, al calduccio di casa vostra e magari giocate con i vostri figli e in compagnia della vostra famiglia e potete assistere all'ultima puntata di questo serial.
Le frasi sono sempre le stesse, ripeto il copione non cambia mai. Mi da la nausea.
Ma la cosa veramente vomitevole è come è stato architettato tutto quanto.
Parte tutto da un unico regista, che un bel giorno decide che si è stancato della vita che fa. Questo è veramente il primo pagliaccio !!!! La compagnia ormai è vecchia ci vuole aria nuova.
C'è a pochi km da dove abita un buffone, viene messo in mezzo, ma siccome è un vigliacco ha paura della scena non va oltre una serie di buffonate appunto e quindi non può assurgere al rango di pagliaccio.
E' sempre presente, ma non partecipa, sta solo dietro le quinte perchè ha paura. E il regista-pagliaccio lo considera un guitto, ma lo tiene di riserva.
Ecco che interviene il secondo pagliaccio, che poi diventerà uno dei protagonisti. Forse è un personaggio frustrato dalla vita, forse ha dovuto combattere tante battaglie per ottenere qualcosa chissà? Fatto sta che si lascia abbindolare dalla storiellina che deve essere messa in scena. Si sente importante come fosse il protagonista.
Ogni giorno viene tirato fuori qualcosa, ogni giorno si mette a punto una parola, un gesto, una frase ad effetto. Ogni giorno mette tutto se stesso nell'interpretazione con risultati veramente disarmanti e pietosi.
Inizialmente gli spettatori sono tutti presi dalla novità, partecipano, parlano, fanno battute volgari.
Scusate mi sono dimenticata il terzo pagliaccio ! Questo è veramente la vittima degli altri due, nonostante sia stato più volte corretto negli errori che stava facendo, più ha fatto di testa sua e quindi la sua recitazione è di una miseria incredibile.
Gli spettatori si sono stufati e hanno cominciato a fischiarli.
Presi da soli sicuramente sono tutti delle pecore, insieme parlano parlano minacciano rappresaglie contro tutti. Ma poi alla fine chi minacciano ?Conoscono veramente chi hanno davanti e cosa può essere già stato preparato contro di loro? Le vie del Signore sono infinite si dice, anche le vie della "vendetta".
Cosa avranno nascosto gli spettatori sotto le sedie contro di loro se continuano con questo spettacolo veramente poco educativo?
Pomodori, sassi, legni, patate? E chi lo sa! Sono talmente presi dalle loro scene ridicole che non si sono nemmeno accorti che piano piano tutti loro, cioè loro tre, i pagliacci, nessuno escluso, sono stati allontanati, che tra la loro scena e le sedie degli spettatori c'è sempre più spazio.
Le persone che prima si erano avvicinate per prendere le parti dell'uno o dell'altro si allontanano, anzi spesso non rispondono, girano le spalle e fanno in modo che non entrino più nel loro ambiente.
Be', adesso mi sono stufata, finite voi questa storia oppure....aspettate la seconda puntata!
Buonanotte amici alla prossima

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