
SOLO QUELLI CHE SONO COSI' FOLLI DA PENSARE DI CAMBIARE IL MONDO, LO CAMBIANO DAVVERO (A.Einstein)
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sabato 28 febbraio 2009
OROSCOPO MARZO (SAGITTARIO)

OROSCOPO MARZO (SCORPIONE)

OROSCOPO MARZO (BILANCIA)

PICATRIX
semper elevat et numquam degenerat;
semper apparet et numquam se abscondit.
PERCHE' SEMPRE E SOLO ATROCITA' ?

venerdì 27 febbraio 2009
OROSCOPO MARZO (VERGINE)

OROSCOPO MARZO (LEONE)

OROSCOPO MARZO (CANCRO)

LO SCIOPERO DI PANTALONE

La fantasia umana non ha limiti, quella dei Governi è una fonte inesauribile di meraviglia. Da dove possano scaturire certe idee!!!
Eppure la scuola pubblica fornisce a tutti lo stesso insegnamento, che poi in Italia non è certo il massimo che vogliamo noi genitori. Eppure, lo ribadisco, ogni tanto, anzi no ogni giorno ogni minuto del giorno, ecco che qualcuno esce fuori con una "bravata".
Stamattina LO SCIOPERO VIRTUALE!
Se non ricordo male lo sciopero è quella cosa per cui i lavoratori, scioperando appunto, provocano dei disagi alla Nazione intera e quindi fanno sentire ancora di più la loro protesta.
Questo in parole povere, in via del tutto elementare!
Vorrei proporre, se siete d'accordo anche Voi, che anche in Parlamento ogni volta che ci sono i banchi vuoti e le votazioni saltano, ogni volta che le leggi, gli emendamenti non trovano un punto d'incontro, quando le aule sono chiuse il mese di Agosto perché le ferie sono sacre per tutti, quando per anni i negozi dove i nostri bravi governanti compravano le loro necessità (abiti firmati, cravatte, occhiali, tutto quanto rigorosamente firmato, e quant'altro erano esenti da Iva, mentre io, commerciante ho dovuto pagare l'Iva sempre in continuazione anche se non vendevo la merce che scadeva sugli scaffali!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!),quando i telefoni erano gratis, quando c'è abbondanza di auto blu, mai viste diminuire, ma solo aumentare, quando finito una legislatura si continua a dare gli stessi privilegi anche a chi ormai non fa più parte di "quelli che contano",..... continuo???????
Allora dicevo per ogni volta che a Roma quelli che dovrebbero regolare tutto quanto in modo che noi cittadini non dovremmo essere disagiati per i continui blackout (del Governo) fanno SCIOPERO DI PRESENZA, a quelli ma solo a loro, facciamo PAGARE anche noi VIRTUALMENTE.
Ma se si chiede il doppio al datore di lavoro per un operaio che sciopera VIRTUALMENTE, loro ESSI dovrebbero pagare quanto?
Indiciamo anche noi un referendum GRATIS e VIRTUALE per capire dove potrebbero arrivare queste "multe"!!!!!!!
VINO: SORPRESE PER L'AVVIO DI AREZZO WINE 2009, 400 AZIENDE

IL MORTAIO
giovedì 26 febbraio 2009
ToScAnISiNaScE
(S.Tommaso Moro)
LO SPECCHIO DI CARTA

Quante volte mi hai detto che sei il mio specchio e che non potrai essere nient'altro. E' vero ma tu non sei lo specchio che credi di essere, tu sei uno SPECCHIO DI CARTA.
Sei quello dove io leggerò sempre quello che troverò scritto, non la tua immagine o cosa tu credi di poter far vedere. Io leggerò in te mio specchio ogni parola, ogni stato d'animo, ogni sentimento che tu vuoi nascondere.
Tu sei per me come un foglio di carta, non la tua immagine che si specchia nei miei occhi, ma la visione e l'analisi delle tue parole scritte nello specchio, che tu credi di aver costruito, come in un foglio di carta.
Io non vedrò mai un'immagine riflessa che vuol apparire, ma le parole impresse a fuoco nella tua anima. Le scelte, le decisioni, la crudeltà della tua vita. La solitudine della tua vita. Tanto solitaria che hai chiuso le porte a tutto anche all'amicizia più sincera, quella di un uomo che ha seguito fedelmente i tuoi insegnamenti, ha sostenuto le tue discussioni, ha accettato i tuoi giochi crudeli, con il quale ti sei confrontato perchè hai trovato chi poteva stare al tuo pari. Quante volte hai riso fra te e te se hai creduto di mettere in difficoltà un altro? Quante volte ti sei sentito superiore?
Hai mai analizzato tutta la tua vita?
Mi chiami la strega, bene da strega te la analizzerò io non conoscendo niente di te e di come sei vissuto, ma leggendo soltanto nel tuo specchio di carta.
Cominci da bambino quando in casa si rendono conto della tua grande intelligenza, sei educato rigidamente e con principi che solo chi ha una certa cultura e un certo credo può portare avanti. Entri subito in contatto con i maggiori studiosi, con i testi più sofisticati e magari anche testi tenuti gelosamente, molto preziosi. La tua voglia di sapere, il tuo intelletto bevono avidamente tutto quello che ti capita come una spugna, le tue idee e le tue convinzioni vanno solo in un'unica direzione: quella guidata da secoli di studi. Non la mente libera di spaziare e inventare, che cerca di arrivare da sola ad un risultato, saltando e ballando attraverso le nozioni dell'intelletto, ma seguendo una strada guidata sempre e solo in quella direzione.
Ogni tua parola è come fosse stata imparata a memoria, non ti accorgi nemmeno di cosa dico io, solo perchè lo dico con parole diverse dalle tue. Ma sto dicendo la stessa cosa.
Continui i tuoi studi, magari entrando in contatto con persone che ti danno la possibilità di continuare a studiare, a "divertirti".
Cosa succede però, che pensare ad altro, "perdere" tempo dietro ad una ragazza, formarti una famiglia, avere dei figli ti porta lontano dal tuo vero amore che è il sapere. Magari anche le scelte della tua famiglia, l'appartenenza a qualche gruppo t'impone questa scelta.
Ed ecco che ti accorgi che nella vita si può soffrire, cosa fai? Cominci a costruirti la maglia di lana, un'armatura dietro l'altra per non soffrire, per cercare di rimanere più a lungo possibile distaccato dal mondo, dalle sue nefandezze. Ma sai cosa penso? Che nonostante ogni giorno tu ci provi, non ce la fai perchè la tua maglia di lana è come la rete di un pescatore. Ogni sera il pescatore cuce i buchi fatti da qualche pesce, ma il giorno dopo la rete si ristrappa di nuovo perchè trova un pesce più grosso che fa un altro buco. La rete non finirà mai di essere riparata. MAI.
E l'unico scopo della tua vita è diventato quello di assimilare più conoscenza possibile lontano dal mondo, ma più tu cerchi di allontanarti e più sei dentro il mondo come in un brodo primordiale e non ne potrai mai uscire.
Sei o potresti essere, e questo dipende solo da te, un uomo magnifico, ma solo se e quando deciderai di essere un uomo. Anche il Figlio si è fatto uomo prima di ascendere alla gloria del Padre.
ATTENZIONE, UNA FALLA DI EXCEL MINACCIA IL VOSTRO COMPUTER
OROSCOPO MARZO (GEMELLI)

OROSCOPO MARZO (TORO)

OROSCOPO MARZO (ARIETE)

BISCOTTI DI PRATO

° 500 gr farina bianca 00
° 500 gr zucchero
° 250 gr mandorle
° 3 uova intere
° 2 tuorli d'uovo
° 1 cucchiaino di lievito in polvere (o di bicarbonato di sodio o di carbonato d'ammonio)
° 1 pizzico di zafferano
° sale
Mettete la farina sul tavolo e fate la fontana. Al centro ponete lo zucchero, 2 uova intere, 2 tuorli, il lievito, un pizzico di sale e lo zafferano (quel giallo non è tutto uovo!).
Lavorate un po' la pasta e aggiungete le mandorle non pelate e lggermente tostate in forno, poi continuate ad impastare bene, infarinandovi ogni tanto le mani se la pasta vi restasse troppo appiccicata.
Preparate tanti filoncini schiacciati larghi circa 2-3 dita e alti 1 centimetro: poneteli ben distanziati (gonfiandoli si unirebbero) su di una placca imburrata infarinata e, dopo averli spennellati con un uovo sbattuto, metteteli in forno a calore moderato (175°-180°).
Appena saranno cotti (ci vorrà circa mezz'ora) tagliateli subito obliquamente ogni centimetro circa, in modo da ottenere la tipica forma dei biscotti di Prato.
Si conservano a lungo in scatola di latta.
_______________________________
Questi biscotti vengono spesso chiamati, erronamente CANTUCCI, che invece sono tutt'altra cosa, in quanto preparati con pasta di pane, olio,anaci e zucchero. Per entrambi è d'obbligo il Vin Santo o il Morellino (Aleatico dell'Elba).
CAFFE' AMARO
CAFFE' DOLCE
IL MORTAIO
400 milioni... e il risparmio?
Vi ricordo...
Il ministro ha anche spiegato, per la prima volta, quanto la social card, a regime, costerà allo Stato: 450 milioni di euro.
Aumentiamo la social card invece che sprecare per il referendum.
mercoledì 25 febbraio 2009
ToScAnISiNaScE

Confida ad un amico "Il nostro matrimonio era felice, ma è durato solo tre mesi !
Ogni domenica mi faceva fare l’amore al ritmo delle campane della chiesa !Singhiozza ancora, poi aggiunge "Se non era per quella maledetta campana del camion dei pompieri, sarebbe ancora vivo !".
LA STUPIDITA' UMANA

Non riesco più a tenere le arrabbiature che per più di pochi minuti.
Sto invecchiando o forse mi sto rassegnando alle umane "stupidità" altrui?
Stamattina i soliti saluti agli amici, i soliti commenti su cosa vorrebbero farmi se mi avessero lì con loro.
Adesso sono un po' stanca!!! Provo a intavolare un discorso e cosa esce fuori che non ci riesco. Ma non perchè mi mancano le parole o gli argomenti, proprio perchè non c'è dall'altra parte la volontà o la capacità di seguire quello che vorrei. E mi accorgo che nella vita non sono mai riuscita a parlare con nessun uomo, a confrontarmi, sono sempre stata vista come una donna in carne e ossa e basta. Il cervello che cos'è in una donna ? UN OPTIONAL? Dove si compra? Perchè le donne possono comprare un cervello? La natura ha fornito la donna di tutto meno che di un cervello!!!
Mi sto riarrabbiando di nuovo!!!! Forse la colpa è mia, sono io che gliel'ho fatto credere.
Ultimamente ho conosciuto persone che definire interessanti è sminuire la loro intelligenza. Ma lo sapete, che sta succedendo? Che mi sento sempre sotto esame! Esame di cosa? Esame per cosa? Perchè non posso essere me stessa?
Contatto il mio amico scrittore, un architetto, un gometra, un controllore di volo di Malpensa, e altri. Mi dico.... forse andando un po' più su, forse culturalmente troverò qualcosa ....nel cervello.
ILLUSA !!!!!!!!! Cosa sento? Le solite richieste...dai fatti vedere, quando ci incontriamo, se fossi lì lo sai vero che farei? Uffa!!!!!!!!!
Mi sono stufata come dico spesso non sono carne da macello per nessuno e ultimamente il sesso non è in cima ai miei pensieri.
Ho cose che mi interessano di più. UNA SFIDA?????????
Una sfida fatta con cosa, per cosa? Ma soprattutto con chi? Ci sarà un premio finale? Spero di sì, perchè la caccia al tesoro si fa sempre non solo per il gusto di partecipare, ma anche e soprattutto in vista di cosa verrà dato alla fine. Ancora non lo so e non so a cosa porterà, so solo che sto salendo una scala, non so dove arriverà, non so cosa troverò, ma non so per quanto tempo riuscirò a salire.
Spero solo che il "costruttore" continui a mettere scalino dopo scalino.
Il cielo, arriverò in cielo?
Sapete cosa ho pensato in questi giorni, che sarei salita così in alto da arrivare a toccare con la testa il tetto dell'Universo e la mia testa sarebbe entrata dentro un nuvola nera. Niente paura, nessun timore solo un'infinita pace. Sentire sulle guance, sulla bocca, sulle palpebre la nuvola che mi accarezza, che mi avvolge, che mi coccola. Sarà questa la fine di tutto? Entrare con la testa dentro il buio più totale e raggiungere quella che noi tutti agognamo? LA PACE DEI SENSI? La testa vuota completamente vuota, girarsi e accorgersi che nella nuvola nera ci sono altri con la faccia beata, ma più che altro mi sembrano "idioti beati" e stanno lì ad aspettare.
Ed ecco che qualcuno accende un ventilatore, la nuvola viene spazzata via e cosa rimane una massa di facce con il sorriso stampato che aprono gli occchi e si accorgono di essere ancora sulla Terra e che quella nuvola beata non era altro che la nuvola dell'inquinamento acustico, di quello fumoso delle fabbriche e degli scarchi delle automobili, quello televisivo, quello informatico, quello degli scarichi di sostanze radiattive, quello degli esprimenti delle armi nucleari,....degli incendi che devastano le foreste dell'Amazzonia e del mondo,....
Ma cosa aspettiamo a toglierci il "sorriso ebete" che abbiamo sulle nostre facce? Usciamo fuori da questa nuvola prima che soffochi anche noi, prima che uccida anche noi come una Medea!
CURIOSITA'
IL MORTAIO
Gli uomini, invece, spesso devono usare di più il portafoglio.
martedì 24 febbraio 2009
531

Cosa era successo?
Il ricordo del sentiero scosceso della montagna, il piede messo male e la scivolata per metri e metri su quelle pietre, poi il ruzzolone e il colpo in testa su uno spuntone.
Era buio, ero su un giaciglio di frasche in una grotta, come c'ero arrivato? Guardai l'ora erano le 6 di mattina. La caduta era avvenuta intorno elle 5 di pomeriggio la data dell'orologio diceva del giorno prima.
Al rumore segui l’ombra e una divisa la mia stessa divisa, non solo i colori erano uguali ma anche il corpo che la conteneva era sconvolgentemente uguale, me stesso ero di fronte al mio gemello.
Mi apostrofò subito.
- Come stai?
Che strano sentire la propria voce uscire da un altro corpo.
- Bene.
Mille ipotesi e pensieri, ma:
- Che numero sei tu?
- Numero? Quale numero?
La perplessità si dipinse nel mio suo volto.
- Il numero di serie, tutti noi abbiamo il numero, il mio è tra i primi 531, il tuo?
- io non ho numero, anzi dimmi chi sei?
(Continua...)
CAFFE' AMARO
IL MORTAIO
VERITA'
- Napoleone Bonaparte
lunedì 23 febbraio 2009
COSA MI VUOI DIRE ???

Uno, due, tre, quattro, .... ecco giro l'angolo a sinistra, ancora uno, due, tre, quattro .... ancora un angolo a sinistra .... uno, due, tre, quattro...
Percorro il corridoio della scuola di musica. Aspetto mia figlia, bravissima a suonare il violino, stasera lezione collettiva, tre violini un violoncello. Sento le sue note in mezzo alle altre ha un tocco diverso molto più melodioso. Arrivo in fondo al corridoio c'è una porta marrone chiusa : è l'aula dei concerti.
Siamo nell'ala nuova dell'edificio quella risistemata resa più funzionante.
Due piani tante aule insonorizzate bellissime luminose.
Il cellulare vibra nella mia tasca. Continuo a camminare a girare gli angoli e a rigirarmi per ripercorrere nuovamente il corridoio in senso inverso. Quante volte l'ho fatto in un'ora e mezzo non lo so, non le ho contate ma cominciano a farmi male le caviglie.
...Sì, pronto, ciao...la telefonata va avanti per un po' non ricordo nemmeno di cosa parliamo, forse di caldaie forse di incontrarsi, chissà...
Ho la testa confusa vuota, il mio pensiero fisso adesso è tutto su una lettera che ho ricevuto nei giorni scorsi. Il cervello si svuota sempre, è sempre successo quando sto elaborando le cose le parole, quando i pensieri ancora non ci sono o almeno ci sono, ma non li vedo non sono chiari. Un vortice grande enorme ogni momento di più. Penso a tante cose, nelle ore precedenti sono andata a controllare non so nemmeno quante notizie. Soltanto che nella lettera ci sono dei numeri, riferimenti storici che risalgono a chissà quali civiltà o notizie perdute nel tempo nei secoli. Chi l'ha mandata ha una cultura superiore alla mia, sa come giocare con i numeri forse con le parole. Io sono solo un'analista: analizzo e deduco.
Ma questa volta è difficile, non è la solita analisi esterna questa mi riguarda, riguarda la mia vita il mio presente il mio futuro.
Non voglio accettare questo distacco. E' arrivato senza che me ne rendessi conto. E' stato un fulmine, un uragano, è stato devastante. Così dirompente che non ho la forza di reagire. Ogni tanto mi ritrovo con due lacrime che scendono. Ma dove vanno anche loro, in che direzione?
Continuo a sentirmi vuota, una voce dentro di me continua a dire che la porta è aperta non è stata chiusa.
Non è un addio, ma un ...ci ritroveremo, non voglio lasciarti, ma ora lo devo fare. Perchè?
Cos'è che mi hai chiesto in continuazione ed io non ho capito? Perchè non sono stata così sveglia, così pronta a cogliere le tue sfumature. Quanto poco tempo ho avuto per conoscerti, così poco che non mi rendo conto se sei vero o no. Mi hai chiamato tu STREGA e questo ad una donna non si dice solo per le sue intuizioni, si dice anche per altre cose. Si chiama così la donna che ti ha affascinato, dalla quale sei stato conquistato, quella donna che rispetto alle altre ha qualcosa di diverso che ti ha rapito e fatto innamorare.
Perchè io l'ho capito, tu non puoi dirlo non puoi cancellare una vita, la tua vita i tuoi principi, ma tu mi ami e questo amore ti ha fatto paura. Lo so sei molto più forte di me. Hai chiuso hai preferito così.
Ora resta a me il compito di capire dove ho sbagliato e magari rimpiangere tutta la vita quello che poteva essere e non so se sarà mai.
Un amico stamattina mi ha scritto..il sole è sorto di nuovo, la luna rinasce, la natura sta per sbocciare. SI RICOMINCIA.
Si è vero si ricomincia, ma come sarà da ora in poi senza di te?
Continuerò in questi giorni a cercare di capire cosa mi hai lasciato scritto, continuerò fino a quando non avrò consumato gli occhi su quella pagina di computer.
I CLOCARD MORTI A MILANO :QUANDO LA POLITICA E' SENZA DIGNITA'

In tre giorni a Milano sono morti di freddo quattro senzatetto, e sale a sei il numero delle vittime dall’inizio dell’anno. Vittime dell’ indifferenza comune, e dell’indecenza politica. Accade nella città simbolo del Nord ricco, capoluogo di una regione che produce il 20% del Prodotto Interno Lordo nazionale, la città dell’Expo. Una città politicamente a zero da anni.
Sono anni che Milano sta perdendo l’anima, sotterrata da metri cubi di cemento, parcheggi assurdi, inedia diffusa (come ben documentato dai colleghi di 02) .Con una politica sempre più oppressiva, sempre che non si tratti di decidere il mega stipendio dell’ultimo manager, e sempre più lontana dalle persone. Se sei disoccupato, se non hai abbastanza soldi per un affitto da 600 euro al mese, a Milano sei solo, e rischi di morire nella e di solitudine.
Per chi storce il naso e pensa “alle solite retoriche” diamo qualche cifra, da Repubblica Tito Boeri riporta il censimento di due ricercatrici…
A Milano i senzacasa, comunemente detti “barboni” sono 4mila, di cui 400 sopravvivono in strada, gli altri in baracche, roulotte e dormitori. Di questi 4 su 5 sono caduti in miseria dopo aver perso il lavoro. da una condizione normale di lavoratori quindi, sono passati a disoccupati e dimenticati.
Dopo l’ennesimo morto oggi il comune di Milano ha sottolineato come siano i senzacasa a rifiutare l’ospitalità. Come dire, ce ne laviamo le mani, quando si sa benissimo che nella realtà meneghina non fosse per le associazioni di volontari laici e cattolici i morti sarebbero cinque/dieci volte tanto. La mancanza di una politica sociale a Milano e in Italia ha conseguenze sempre più gravi, e sempre di più sono le persone risucchiate dalla povertà estrema.
Davanti a tutto questo la Social Card non è che l’ennesima e umiliante beffa di uno Stato e una politica senza dignità.
BORSA : NESSUNA DIFESA
Purtroppo, come abbiamo pronosticato da parecchio tempo, gli indici hanno ancora una volta segnato nuovi minimi e la situazione si fa veramente preoccupante.
Elliott theory : il calcolo probabilistico vede ancora in vantaggio il conteggio purtroppo più pericoloso, onda « 3 » in corso di onda « 5 ». Conteggio alternativo « b » irregular di una « 4 » in running correction. Conteggio al momento piuttosto « tirato ». Oscillatori di Elliott in trend tipico di onda impulsiva.
Hurst’s cycle analysis : ci aspettavamo un minimo il 17 febbraio e invece abbiamo addirittura avuto un gap-down disastroso che ha portato gli indici a formare nuovi minimi con cicli a ribasso su tutti i time frame. Vorremmo sbagliarci ma il mese di marzo che sta arrivando sembra richiedere minimi ancora più bassi di quelli visti sin’ora. Finchè saremo sotto i massimi relativi del 9 febbraio di rialzo non se ne potrà parlare.
Riepilogo : put/call ratio sullo spoor ancora drammaticamente pericoloso, vix neutro, outside ribassista mensile di gennaio perforata con una terribile candela settimanale « black-marubotzu ». Insomma, nessuno spunto per poter pensare a un rialzo. Accetteremmo anche solo un rimbalzino
domenica 22 febbraio 2009
ANCORA SUL NUMERO DUE

Continuo la mia carrellata sul DUE.
Nella GENESI 6,13-22 noi leggiamo :
....Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina....
Cosa dice Dio a Noè ? Di prendere DUE di ogni essere vivente e non solo due, ma che siano maschio e femmina.
Quindi in numero due, un numero così importante tanto che Dio lo mette come scelta per la sopravvivenza dell'umanità e degli esseri viventi.
I Pitagorici consideravano il numero DUE il numero femminile per eccellenza, e a seguire tutti i numeri pari.
Ma se mi hai continuamente spronato a parlare del Due allora tu mi consideri molto femminile, tanto che me lo hai ricordato continuamente.
Mi ricordo che una volta ho letto un fumetto di Topolino, la storia parlava di un conflitto fra nazioni, ma non riuscivano a lanciare i missili perchè il computer che doveva farlo era stato programmato senza il numero DUE nella sequenza di lancio.
Chissà se succederà mai? Sarebbe troppo bello!
Il mio computer utilizza un indirizzo IP con tanti DUE.
Oggi 22 febbraio anno 2009. Se sommiamo i numeri dell'anno viene fuori il numero DUE.
Non sono un matematica, però mi sto chiedendo da tanto tempo che significato possa avere nella tua vita questo numero DUE.
L'alfabeto ebraico è composto da 22 lettere, cioè Lo spirito di Dio è composto dalla Parola, dal Soffio e dalla Voce o Verbo.
La prima creazione dello Spirito è, quindi, la forma della parola, cioè il linguaggio e quindi le 22 lettere fondamentali, queste sono create dal Soffio proveniente dallo Spirito che costituisce la seconda Sefirot.
SEMPRE DUE, anche se ripetuto.
E non vi dico cosa si ottiene se si va avanti...pietre, case...
Andiamo nella Cabala, le dieci Sephiroth sono collegate fra loro da 22 sentieri, associati alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico.
Esiste lo Yin e lo Yan, sempre DUE. Sempre e solo due, ma sempre maschile e femminile.
Ho pensato anche, forse stupidamente, all'amicizia che ho con Indi che ci fa essere una coppia di amici, ma soprattutto tuoi amici, amici così fedeli che non troverai mai più. Ho capito la tua decisione, ma non l'accetto, non l'accetterò mai.
Oggi termino qui, poi chissà se nei prossimi giorni trovo ancora qualcosa?
sabato 21 febbraio 2009
IL NUMERO DUE

Non voglio guardare e leggere nessuna notizia sul numero due, andrò a ruota libera e vedremo cosa uscirà fuori dai miei pensieri.
Per prima cosa ho sempre pensato al due come alla dualità per eccellenza. Come fosse il due il numero che completa l'uno. Due.... se vi ricordate nel paradiso terrestre Dio prima creò Adamo e poi Eva. Il nostro Adamo si sentiva solo e chiese a Dio di dargli una compagna, ed ecco da una costola di Adamo fu data vita ad Eva, sogno e dannazione dell'uomo.
Eva, la parte imperfetta dell'uomo perfetto, quella che commise e indusse a commettere il peccato originale. Quella che fu condannata a soffrire durante il parto per generare ogni sorta di individuo: dal santo al peccatore, dall'individuo sano e completo a quello con gravi problemi fisici e mentali. La donna la parte però che completa il tutto, quella che serve per ricreare l'intero nell'uomo. Io non so veramente se ci sono uomini che riescono a vivere da soli, che possono andare avanti come automi, che vedono solo se stessi e non colgono la differenza sostanziale fra Adamo ed Eva. Ma questa differenza c'è e notevole e anche se lo rifiutano, anche se non vogliono ammetterlo siamo diversi, io donna non sono uguale ad un uomo. Forse un giorno arriverò veramente a non vedere più questa differenza, ma allora perchè Dio ci ha fatto così diversi? Era forse nei suoi disegni già prima di tutto, prima di ogni cosa? Ma se nella vita dobbiamo arrivare al punto da non considerare più la differenza dei sessi maschile e femminile, perchè allora farci così diversi? E la procreazione? La continuità della razza umana a chi verrebbe affidata?
Continuiamo...
Il due lo scalino dopo l'uno, quello che permette al primo numero di cominciare l'ascesa e l'avvicinarsi agli altri numeri. Il due quello che unisce l'uno e il tre, e che da il via alla scala che ci porta in alto. Pensate una scala fatta di tanti numeri per salire, salire dove? In cielo, in mezzo alle stelle, per arrivare a non vedere più niente immersi nell'oscurità, a immaginare di essere Dio? Ma la scala dei numeri non finisce mai e si ricomincia nuovamente con l'uno, ma poi c'è il due che da continuità.
Ancora...
Il due! Nella Santissima Trinità il due è rappresentato dal Figlio, il Figlio che continua l'idea del Padre, l'opera, ma che a differenza del Padre ama così tanto l'umanità peccatrice da venire sulla Terra e morire per riscattarla. L'uomo e la donna che avevano peccato davanti agli occhi di Dio e che Dio voleva cancellare come un'opera imperfetta e non meritevole del suo amore. Sodoma e Gomorra, l'esempio dell'umanità da cancellare,ma sono due! Perchè due? Forse perchè una era poca e due invece rafforzavano il peccato?
Andiamo avanti...
L'uomo nella sua struttura fisica. Se dividiamo a metà un uomo e lo sovrapponiamo abbiamo due di tutto. Due braccia, due gambe, due occhi, due orecchi, due mani, due lobi frontali, due emisferi nel cervello,....
I gemelli?
Solo lo specchio l'uno dell'altro, nascono da una cellula che si divide a metà e dà origine a due individui. Perfezione della natura che vuole affermare la sua forza nella dualità? O solo un'imperfezione che non si riesce a correggere?
Adesso termino qui altrimenti vi annoio, ma continuerò sicuramente.
Eccoti amore, se ancora mi leggi, il tuo numero DUE, secondo me.
Però ricorda che come disse Leonardo da Vinci ... E laddove non si può applicare una delle scienze matematiche, non si può avere la certezza.
PADRONA E CAGNOLINO FATTI SCENDERE DALL'AUTOBUS
La Spezia, 18 febbraio 2009 -
Obbligata a scendere dall'autobus perchè aveva il proprio cane con sè. Mew, questo il nome dell'animale, è un beagle femmina di due anni e mezzo, protagonosta della disavventura. Tra l'altro aveva guinzaglio e museruola, ma è statao comunque rifiutato da un mezzo di linea dell'azienda trasporti consortile ed è stato fatto scendere con la padrona che ha dovuto tornare a casa a piedi dall'altra parte della città.
Non è il primo caso del genere. Malgrado un accordo fra Comune e Atc, capita che chi ha il cane si senta respingere dai bus cittadini. L'assessore ai diritti degli animali, Laura Ruocco, definisce il fatto ''non piacevole'' e citando i regolamenti, riportati fra l'altro anche ''nelle prime pagine dell'orario generale degli autobus'', chiede di ''verificare quanto accaduto, riferirne, e prendere eventualmente i necessari provvedimenti''. Tra l'altro la beagle lasciata a terra opera nelle squadre di protezione civile del gruppo cinofilo Argo della Spezia, e ha collaborato a ricerche di persone scomparse.
venerdì 20 febbraio 2009
IL MORTAIO
CAFFE' DOLCE
CALCIO : SERIE A - MILAN

Milan: Galliani ‘Per Beckham fatti passi avanti‘
(Adriano Galliani)
giovedì 19 febbraio 2009
LA MIA LETTERA PER TE

CAFFE' AMARO
Mickey Rourke piange la morte del suo cane Loki, la chihuaha di 18 anni che lo aveva accompagnato anche al Festival del cinema di Venezia.
IL MORTAIO
Giusto. Se no che lo ferma se un giorno decidesse di fondare un partito?
Queste sono le cose importanti!!!!
Camera, via il burro francese dalla buvette
Zaia: "Devono esserci solo prodotti italiani"
Il ministro per le politiche agricole: "Facciamo l'inventario: via tutto quel che non rientra nelle tipicità italiane". L'opposizione: "Rinunciate alle auto blu straniere"
Roma, 18 febbraio 2009 - La battaglia sul federalismo ancora non è vinta, ma la Lega porta a casa quella sul burro della buvette della Camera: dopo la segnalazione del Carroccio, il burro francese è stato sostituito dal burro made in Italy. Ad affermarlo, in una nota, è il capogruppo nella commissione Finanze della Lega Nord alla Camera, Maurizio Fugatti, che sul tema aveva lanciato una sua personale crociata. “Dopo la segnalazione della Lega Nord alla buvette della Camera è finalmente sbarcato il burro made in Italy. Il burro francese è stato sfrattato: Italia batte Francia 1-0. Di questo saranno contenti i tanti produttori lattiero-caseari, che non stanno certo passando un momento felice sotto l’aspetto della redditività del loro settore”.
In effetti, il burro francese alla buvette non c’e’ piu’. Il problema e’, viene spiegato in ambienti di Montecitorio, che i fornitori non vogliono avere a che fare con la Camera, visto che compra poche merci che e’ difficile consegnare per gli orari particolari della struttura. Da qui la necessita’ per l’amministrazione di Montecitorio di acquistare presso la grande distribuzione, che in certi casi (come per il burro monoporzione) puo’ non disporre di prodotti italiani. Dopo le proteste dei leghisti, nelle scorse settimane, la Camera aveva interpellato la Coldiretti che aveva indicato un produttore di burro vicino a Roma in grado di garantire le forniture. Ma questa ditta ancora non ha presentato un’offerta ne’ ha stabilito i termini della consegna del burro.
ZAIA
"Alla buvette si devono servire solamente prodotti italiani’’. Il ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia commenta con soddisfazione lo ‘sfratto’ del burro francese alla buvette della Camera e lancia una proposta: ‘’Si faccia l’inventario di tutti i prodotti serviti: tutto quello che non rientra nelle 4.500 tipicita’ riportate nell’Atlante dell’enogastronomia italiana, non deve essere servito. Perche’ ad esempio non bere la grappa anziche’ il whisky?’’.
’’Vogliamo che i parlamentari mangino bene per lavorare bene - aggiunge -. E per lavorare bene devono mangiare solo italiano’’. Il ministro ha definito lo ‘sfratto’ del burro italiano alla buvette ‘’un altro esempio di come si sta attenti a tutto e, lavorando sui dettagli, anche a sostenere i prodotti italiani’’.
Le battaglie delle lega per il made in italy alimentare
Mozzarella di bufala, latte, vino, pomodori: sono alcuni dei prodotti al centro delle battaglie della Lega per il made in Italy, portate avanti dal Ministro per le politiche agricole Luca Zaia in difesa delle tipicita’ agroalimentari italiane.
Tra le iniziative di Zaia c’e’ lo sciopero dell’ananas, lanciato lo scorso dicembre, alla vigilia delle feste, nel corso di una conferenza stampa in cui ha invitato ad acquistare prodotti italiani e non stranieri. L’invito a non scegliere il frutto tropicale, come ha riferito all’inizio dell’anno lo stesso ministro, si e’ rivelato un successo. Ma Zaia ha anche lottato per il consumo della frutta ‘rigorosamente italiana’ nelle scuole, ottenendo ‘’la stagionalita’ e la territorialita’ dei prodotti che saranno distribuiti ai bambini’’.
Il ministro delle politiche agricole ha poi annunciato lo scorso ottobre una lotta, in sede europea, per difendere ‘’i produttori di mozzarella di bufala dop, i produttori di olio seri e comparti specifici come l’aceto balsamico di Modena’’.
Nota anche e’ la sua difesa del Brunello di Montalcino, dopo l’alzata di scudi americana per l’inchiesta giudiziaria sul rispetto del disciplinare.
SALMONE E AUTO BLU
L’Idv la butta in burla. ‘’Se dovessimo dar retta a questo provincialismo becero e ad un protezionismo piu’ di propaganda che di sostanza, che se ne infischia di tutti i principi del libero mercato dovremmo bandire tutti quei prodotti rigorosamente ‘non made in Italy’, serviti al ristorante e alla buvette di Montecitorio, quali il salmone norvegese che molti deputati, anche del Carroccio, amano sbocconcellare innaffiandolo con ottimo whisky scozzese’’, sostiene Fabio Evangelisti. Mentre Roberto Giachetti, del Pd, invita i leghisti a sostenere il ‘made in Italy’ sempre, magari anche rinunciando alle ‘’auto blu straniere’’ dei loro ministri.A ME RICORDA
ULTIMO TANGO A PARIGI
Ma non si potrebbe togliere la Buvette?
Con tutto quello che prendono avrei voglia di...
mercoledì 18 febbraio 2009
CACCIA LA TESORO

Oggi giornata di resoconto. Tiriamo le somme.
Ancora ? direte voi.
Sì, cari amici .Voi non lo fate mai? Io sempre in continuazione, ripensare a tante cose, pesarle, soppesarle, valutarle, giudicarle e infine tirare fuori ...
Cosa? Tante idee tanti modi per migliorarsi per crescere.
A quest'età ? Certo a qualsiasi età si cresce e si matura . A qualsiasi età bisogna capire la nostra vita e correggere gli errori.
Avete mai pensato che la vita comincia con il primo respiro e finisce con l'ultimo respiro? E' la pura verità, e tra l'inizio e la fine nel mezzo noi viviamo. E vivere cosa significa? Che ogni momento noi siamo, noi facciamo, noi pensiamo. Chi è che non "vive"? Chi si "autouccide" sempre, ogni momento della giornata, chi si spenge dentro. Chi non fa niente, chi si adagia nel proprio dolore o nella propria felicità.
Perchè adagiarsi, perchè non andare oltre la sfera che ci circonda?
Perchè cercare soluzioni alternative, quando si sta così "bene" nel guscio che ci siamo costruiti? Questo forse è il pensiero che molti hanno.
Ho conosciuto persone giovani già con pensieri di rassegnazione, perchè? Ma se si sono appena affacciati alla vita, perchè già pensieri cupi? Perchè non riescono più a trovare valori ? Ma cos'è la vita? Un continuo correre per cercare la verità! E lo sapete qual'è la verità? Che ognuno di noi correrà sempre, ma non la troverà mai. Forse qualcuno più di altri si avvicinerà tanto da credere di toccarla, ma non succederà mai.
Ma cosa importa! La cosa più bella di questa caccia al tesoro è di averla fatta.
Pensate alle persone anziane. Molte di loro passano la vita da "vegetali".
Non è un'offesa, ma solo una constatazione.
Mi ricordo mia nonna che è stata la persona più attiva e viva che ho conosciuto finchè mio fratello ed io siamo stati in casa. Doveva sempre seguire ed interessarsi a cosa facevamo, era la prima lei a cercare una notizia in un libro per aiutarci a studiare, lei mi diceva se un vestito mi stava bene o no, se era il caso di fare delle cose, commentava ogni cosa e spesso dentro di me dicevo...ma che pal... eppure a distanza di anni sto valutando la sua vita.
Finchè c'è stato motivo per sentirsi "importante" ERA VIVA, poi andati via noi si è piano piano ripiegata su sè stessa ed è "morta", morta dentro.
Non ha cercato più stimoli eppure ce ne sono e si possono creare.
Avete mai sentito di quelle persone che una volte andate in pensione hanno cominciato a studiare e si sono laureate, oppure chi ha cominciato a viaggiare, chi studia una lingua , chi segue dei corsi di ginnastica, chi fa lavori come baby sitter, chi si impegna comunque in tante attività e crea gruppi culturali o socialmente utili.
Vi ricordate che bella cosa quando qualche anno fa si vedeva fuori delle scuole i nonni che facevano attraversare i bambini sulle strisce pedonali, come mai sono spariti ?, perchè non esiste un sistema di sorveglianza dei parchi per evitare gli stupri, eppure persone che potrebbero farlo ci sono.
Ieri parlavo con un mio amico scrittore e mi stava dicendo che si era accorto che "stava perdendo " tempo a chiaccherare con altre persone invece di scrivere e leggere per informarsi.
Sapete la verità? E' un pensiero che ho avuto anch'io nei giorni scorsi.
Anch'io ho cominciato a pensare che non riesco più a scrivere di giorno come prima, che mi dedico alla scrittura solo la sera e la notte.
....Di giorno molti contatti con tante persone, cerco di capire i loro problemi, torno a casa e mia figlia mi vuole tutta per sè, il negozio, la famiglia, la casa, lo studio per informarmi, i boyscout, le telefonate, il pensiero dell'uomo che amo lontano, la spesa,....ma come faccio a scrivere?
Non ci riesco più, come ho detto lo sto facendo la sera dopo cena e di notte, ma non è la stessa cosa di quando vorrei farlo di giorno. Cerco di tenere tutto nella mia testa . Scrivo tutto nel mio cevello e la sera lo trascrivo nel computer per voi.
Però la sensazione che ho non è la stessa di quando lo penso e vorrei farlo di getto in quel momento....
Ma sapete cosa gli ho risposto? Che io non potrei fare a meno del contatato con gli altri, che se lui si isola cosa scrive? Cose artefatte non vere, come fa ad allonanarsi dall'umanità con i suoi peccati, con i suoi errori, con la sua bellezza, con il suo fascino? Come può scrivere di un personaggio se non ha colto l'attimo del cuore o dell'anima? Cosa fa? Scrive con i ricordi di contatti vissuti precedentemente?
Vi assicuro che trovare il tempo per scrivere in mezzo a tanti impegni non è facile, ma MAI e poi MAI rinuncerei a VOI.
Bacio buonanotte
martedì 17 febbraio 2009
CERTEZZA
LETTERA DI UNA STUDENTESSA ALLA FAMIGLIA

Cara mamma, caro papà
Ora sto abbastanza bene. La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo due settimane e la vista mi è ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho più che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che è in fondo alla strada aveva visto tutto. È lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza. È anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poichè dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, è stato così gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realtà non è che una cameretta in un sottoscala ma è piuttosto carina. Lui è un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati. Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E sì, cari genitori, sono incinta. Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola. La sola cosa che ritarda la nostra unione è la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nunziali. Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolverà presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia. È una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, è molto ambizioso. Anche se non è della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un pò più scura della nostra. Sono sicura che lo amerete come io lo amo. Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove è nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’è stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto nè frattura cranica nè commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita. È solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi è sembrato opportuno aiutarvi a riflettere sulla relatività delle cose.
Vi abbraccio forte forte.
IL PESTELLO
Derek Bok (Presidente emerito dell’Università di Harvard)
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A cura di Gianfranco Dragotti
IL SOLE 24ORE n.13 -16 febbraio 2009
OGGI PER TUTTI
BILANCI NEL 4° ANNIVERSARIO DELL'ENTRATA IN VIGORE DI KYOTO

Però nel nostro Paese è un segno di crisi piuttosto che di processi virtuosi.
ROMA- Nell’arco di 16 anni le emissioni di CO2 sono passate da 20,95 miliardi di tonnellate nel 1990 (l’anno di riferimento) a 27,89 miliardi nel 2006, con un incremento di quasi 7 miliardi di tonnellate, cifra che la dice lunga sulle difficoltà di riduzione nei Paesi aderenti al protocollo di Kyoto. Questi dati, resi noti dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta dall’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, sono stati oggetto di riflessioni nel quarto anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005).
MODESTE RIDUZIONI - Il rapporto della Fondazione contiene anche il dato relativo alle modeste riduzioni delle emissioni da parte dei Paesi aderenti a Kyoto, pari a oltre 2 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente (sempre nel periodo 1990-2006). Segno che non è stato possibile rallentare in maniera significativa l’ascesa nei consumi di combustibili fossili e, di conseguenza, l’aumento delle emissioni. Tra le cause dell’insuccesso il rapporto indica la parziale attuazione del primo tentativo di governo globale dell’ambiente a causa dell’uscita degli Stati Uniti dal Protocollo di Kyoto; e il forte aumento delle emissioni dei Paesi di nuova industrializzazione come Cina, India, Brasile, Messico e di altri in via di sviluppo. A conti fatti, la marcia indietro voluta a suo tempo da Bush, ha fatto sì che gli Stati Uniti abbiano aumentato del 16% le loro emissioni di CO2 (1990 - 2006), aggravando così il bilancio mondiale dei gas serra; e per di più ha fornito l’alibi ai Paesi di nuova industrializzazione per lasciar correre le loro emissioni.
IMPEGNI FUTURI - Secondo il rapporto della Fondazione guidata da Ronchi, i futuri impegni in una fase 2 del Protocollo di Kyoto (dopo la scadenza del 2012) dovranno vedere, oltre a un maggiore coinvolgimento dei Paesi più industrializzati, anche impegnative politiche di contenimento delle emissioni da parte di quelli di nuova industrializzazione, a partire dalla Cina che ha ormai superato, in toto, le emissioni degli Stati Uniti. Il rapporto si conclude con una nota, ritenuta da alcuni osservatori ottimistica, circa le possibili perfomance dell’Europa e dell’Italia alla resa dei conti del 2012. L’UE dei 15, sempre secondo la Fondazione, dovrebbe raggiungere e superare l’obiettivo di Kyoto, raggiungendo una riduzione dell’11,3%.
IN ITALIA - Anche l’Italia, che ha un obiettivo di riduzione del -6,5%, ma che per ora deve fare i conti con un aumento del 12-13%, da 3-4 anni sembra avere invertito la tendenza all'aumento. Con l’istituzione del Registro degli assorbimenti forestali e con altri i meccanismi flessibili già operativi, è opinione della Fondazione Ronchi, potrebbe arrivare a quota -5,4% entro il 2012. Tutto ciò nell’ipotesi che i consumi primari di energia calino sia nel settore industriale e più ancora in quello civile. Ma Gianni Silvestrini, il presidente del Kyoto Club, organizzazione energetica e ambientalistica, fa notare come le recenti flessioni delle emissioni nazionali di CO2 derivino più da congiunture accidentali, che da processi virtuosi. «Il recupero degli ultimi anni - spiega Silvestrini - deriva dall'aumentato prezzo dell'energia, da inverni poco rigidi, dall'arrivo della recessione e, per finire, anche dai primi risultati delle politiche di efficienza energetica e di incentivazione delle rinnovabili. Tutto fa pensare che anche il 2009, a seguito della sfavorevole congiuntura economica, vedrà un’ulteriore riduzione delle emissioni». Insomma: più che l'ecologia potè la crisi . .
Franco Foresta Martin 16 febbraio 2009
lunedì 16 febbraio 2009
LA MAGLIA DI LANA (FORNELLI)
Per pulire l'unto che si forma attorno alle manopole dei fornelli e tutte le etichette di metallo della cucina, adoperate un vecchio spazzolino da denti e una buona saponata.
Per togliere le macchie gialle dalle cucine di acciaio inossidabile, applicare prima dell'ammoniaca e lasciate asciugare. Poi lavate bene con acqua e sapone, e dopo avere ben asciugato, strofinate bene con olio per bambini.
"TETTO" PRIVATO SOLO CON L'ATTO DEL NOTAIO
Il LASTRICO SOLARE serve per la copertura dell'edificio condominiale, mentre la TERRAZZA A LIVELLO è posta sullo stesso piano dell'appartamento, da cui si accede e a cui serve.
Il lastrico solare si presume parte comune del'edificio condominiale, per le sue funzioni analoghe a quelle del tetto e può essere inaccessibile oppure accessibile a tutti i condomini, se ha destinazione particolari (ad esempio, di stenditoio). Il lastrico può essere di proprietà esclusiva solo in forza degli atti notarili di acquisto o del regolamento condominiale contrattuale.
Al contrario, le terrazze a livello si presumono sempre di proprietà esclusiva del condomino al cui appartamento servono, in base al regime delle pertinenze, a nulla rilevando che abbiano anche la funzione di copertura dei piani sottostanti, funzione quest'ultima che può rilevare solo in materia di ripartizione delle spese.