SOLO QUELLI CHE SONO COSI' FOLLI DA PENSARE DI CAMBIARE IL MONDO, LO CAMBIANO DAVVERO (A.Einstein)

PER TUTTI
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro).
Gli amministratori dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post.
Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Inoltre qualsiasi racconto o storia che viene scritto non fa riferimento nè a persone nè a luoghi. É solo frutto di fantasia. La vita, la realtà purtroppo accomuna nei fatti molte persone, ma niente è riferito a qualcuno in particolare.
In fine gli amministratori si riservano il diritto di cancellare tutti i commenti che ritengono non opportuni e contro lo spirito dell'informazione, commenti quindi scritti solo per creare confusione.


per info:gold.indi@gmail.com

venerdì 1 maggio 2009

COME RENDERE UNA GITA TRANQUILLA UN INCUBO SENZA FINE

(di Lorena B.G.)

Ogni tanto vado a leggere il blog di una mia amica. E' favoloso come riesce a scrivere dei suoi rapporti con il marito. Non lo sopporta, una volta l'ha addirittura sceso di macchina e se n'è andata per i fatti suoi a divertirsi.
Chi è che ogni tanto non vorrebbe "impiccare" il proprio coniuge?
Stamattina mi sono alzata tranquilla, nemmeno una nuvola all'orizzonte.
Comincio a preparare i panini, l'acqua, i tovagliolini,... insomma la borsa per il pranzo e altro.
Ho deciso di portare mia figlia ad una gita al lago di Bolsena.
Siamo arrivati ieri sera a Capalbio. Tardi per il traffico, cena veloce, e via a letto per alzarci presto.
Mentre preparo tutto e dico a Giada cosa fare ecco che comincio a notare con la coda dell'occhio le prime avvisaglie di un "temporale".
Il tavolo viene riempito di fotocopie di cartine stradali, di evidenziatori giallo verde e rosa, una cartina dell'Italia formato sono "simile all'originale".
Comincio a non avere più spazio, ma non spazio sul tavolo ma spazio vitale perchè mi sento sommersa dalla carta...
Cosa stai facendo?.....nessuna risposta, perchè pensate che io sono nella stanza? Chi è così folle da pensarlo?
Comincia a segnare con tutti i colori che ha le strade e le cittadine sulla strada. Non un foglio ma almeno dodici. TUTTI UGUALI !!!!
...Guarda che la strada è semplice bisogna arrivare a Montalto di Castro e poi prendere la strada per Canino e dopo poco siamo al lago....
Continuo a capire di non essere in quella stanza, forse mi sono smaterializzata e non me ne sono accorta.
Finalmente partiamo, i primi km sono un incubo senza fine, in mezzo alla campagna a 30 km all'ora per non sbagliare. Come si fa a sbagliare strada quando non ci sono altre strade se non quella?
Ma che bella giornata! Sono calma, molto calma.
Credo che abbiamo percorso circa 15 km quando all'improvviso la strada asfaltata diventa sterrata e piena di buche colme d'acqua.
Non riusciamo ad andare avanti, perchè mio maritooooooo!!!!!! ha scelto la strada "più corta" per arrivare a Bolsena, non quella più veloce, ma quella più corta secondo lui.
Poco dopo incontriamo due ragazzi a cavallo....scusa per Canino vado bene?.....Canino? signora se continua non vi toglie dal fango nemmeno un trattore con quella macchina, noi stiamo girando con i cavalli perchè le jeep non riescono a passare. Voi? con quella macchina, non vi toglie da un buco nemmeno una gru!!!!....
Nonostante questo avvertimento mio marito insiste nel voler prendere un'altra strada sterrata.
...Senti torniamo all'Aurelia, prendiamo per Montalto ci buttiamo dentro la centrale nucleare e così siamo arrivati!...
Meno male che capisce!!!! e ritorna indietro. Strada veloce che bello, penso che non tutto è perduto, forse il neurone solitario è ritornato in vita.
Ma se prendevamo prima la strada che io avevo detto avevamo risparmiato circa un'oretta!
Buum.....abbiamo tamponato. Perdiamo circa 20 minuti a riempire i verbali per l'assicurazione. Pochi danni solo una bella ammaccatura al paraurti a destra, il fanale salvo. Ripartiamo.
I fogli hanno sommerso l'interno della macchina.
Ma dico io se la strada statale è diritta e bisogna solo seguire quella, perchè, dico io perchè ad ogni cartello che indica la deviazione per un paese vuole girare?
Vediamo una signora ferma accanto ad un'auto al bordo della strada...mi scusi è questa la strada per il lago di Bolsena?...
Mi giro a sinistra e a cinquanta metri ho il lago, forse voleva dire Bolsena inteso come paese? penso.
La signora fa cenno che è muta e non può parlare e fa cenno ad un signore dall'altra parte. Il risultato non migliora perchè quello abita lì, ma non si ricorda qual'è la strada. Andiamo via, io scuotendo la testa così forte che ad un certo punto se mi si staccasse non sarebbe una cattiva idea.
Insomma fra qualche critica qualche sbuffata finalmente arriviamo a Bolsena.
Visita alla Chiesa di S.Cristina, catacombe comprese, naso gelato compreso dal freddo che c'è. Finalmente, dico io finalmente ci ritroviamo con altri che conosciamo sulla spiaggia del lago per il pranzo.
Alle 14 circa tutti decidono di andare ad Orvieto e poi ritorno a casa.
Prendo la borsa sto per incamminarmi...dove vai? Io ritorno a Capalbio non vado certo ad Orvieto....
...vado al bar, prendo un caffè, ingoio un gelato, ma che bella giornata, c'è il sole, caldo, me la sto proprio godendo, che pace che tranquillità!
Mi siedo su una delle panchine per ammirare il panorama, faccia al sole, chiudo gli occhi, li riapro.
Mentre gli altri partono guardo il lago e mi chiedo quanto è profondo, se una pietra basta o ce ne vogliono due e di quale peso, se riesco ad affogarlo in due minuti o devo stare lì ad aspettare che i pesci lo mangino spolpandolo piano piano.
Se poi mi arrestano avrò le attenuanti del caso, quando racconterò la storia o sarò trattata come una comune uxoricida?

Nessun commento:

Posta un commento