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giovedì 16 luglio 2009

L'ULTIMO HARRY POTTER...


(di Lorena B.G.)

Ieri sera sono andata al cinema con mia figlia.
Film in programma...HARRY POTTER...... l'ultimo naturalmente.
Cominciamo a perdere i colpi!!!!
I primi si sono distinti per le grande scene con effetti speciali, sentimenti di ragazzini in crescita, primi amori, grandi dubbi, decisioni dettate dall'età e dall'amicizia.
Spesso mi sono chiesta come mai noi adulti abbiamo perso la spontaneità dell'età, soprattutto nei sentimenti.
Ho invidiato l'amicizia nata spontaneamente nel male, nel dolore e nelle difficoltà. La voglia di difendere l'amico a tutti i costi anche a danno della nostra vita. L'accettazione dei suoi difetti senza giudicare o pensare a secondi fini nelle proprie azioni.
La sincerità delle confidenze.
Il non accettare l'amore che può nascere nell'amicizia, perchè questa viene vista come migliore dell'amore e poi ci si rende conto che può completare questo sentimento.
Scusate faccio la sentimentale, ma se uno vive un'amicizia nel modo assoluto può volere solo il bene dell'amico e il preoccuparsi per lui viene spontaneo. Niente e nessuno potrà chiudere il cuore alla volontà di anteporre lui o lei ai nostri bisogni.
Ritorniamo al film, carino passabile, gli effetti speciali ridotti, quasi inesistenti: si è dato più risalto alle figure, mi ha dato quasi l'impressione che il filone del mistero e della magia si stia esaurendo.
Tutte le scene limitate a pochi scenari indicano una mancanza di capitali?
O una presa di coscienza che l'interesse è finito? Eppure quando siamo uscite dalla sala già c'era un bella fila nutrita di "piccoli" spettatori (parlo di ragazzi dai 14 anni in su naturalmente) pronti per l'ultima avventura.
Probabilmente sia la scrittrice che il regista hanno visto, nei protagonisti che crescono, il mondo degli adulti come qualcosa di meno interessante e quindi quello che può succedere meno rilevante rispetto al mistero di un'età che va da zero anni ai quattordici?
Un po' quello che succede a me con mia figlia: impongo le mie condizioni e contemporaneamente sono uno spettatore del suo mondo.
Affascinante vedere i suoi progressi! Ma soprattutto le sue ribellioni: adesso siamo arrivati che non vuole essere più baciata...non siamo due innamorati...mi ha detto stamattina!
Il film!!!!!!!
Quindi alla fine anche se il regista ha fatto un notevole sforzo per mettere in risalto le figure, mi ha lasciata comunque insoddisfatta: figure che appaiono e scompaiono, grandi drammi e paure, ma poi la persona sparisce senza che ci sia un vero perchè, e poi dove va? E il motivo che l'aveva portata in mezzo alla scena? La spiegazione! Il quod! Mi va bene anche il qui pro quo se ce n'è uno! Ma viene tutto lasciato a metà.
Sono io fuori età per affrontare un film del genere o si considerano le generazioni di adesso così superficiali che va bene anche soltanto mettere davanti agli occhi un po' di immagini in fila basta che arrivino alla parola THE END?
L'unica cosa che mi ha soddisfatto il finale, dove l'amicizia trionfa e quando Harry (confidenzialmente, ormai è entrato nelle nostre case e fa parte delle famiglie!) dice che deve sparire e lasciare i suoi amici per continuare la sua missione contro il male, gli altri si rivolgono a lui dicendogli che non sarà mai solo e che loro ci saranno sempre lì per aiutarlo.
Un bellissimo messaggio che spero sia recepito da chi legge.
Messaggio che le nuove generazioni dovrebbero interpretare come una comunione di anime per divertirsi e non per andare in giro per lo sballo o per ubriacarsi o per commettere violenze!!!!!

Ciao, alla prossima

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