SOLO QUELLI CHE SONO COSI' FOLLI DA PENSARE DI CAMBIARE IL MONDO, LO CAMBIANO DAVVERO (A.Einstein)

PER TUTTI
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro).
Gli amministratori dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post.
Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Inoltre qualsiasi racconto o storia che viene scritto non fa riferimento nè a persone nè a luoghi. É solo frutto di fantasia. La vita, la realtà purtroppo accomuna nei fatti molte persone, ma niente è riferito a qualcuno in particolare.
In fine gli amministratori si riservano il diritto di cancellare tutti i commenti che ritengono non opportuni e contro lo spirito dell'informazione, commenti quindi scritti solo per creare confusione.


per info:gold.indi@gmail.com

sabato 3 ottobre 2009

CARPE DIEM



"Locuzione latina che racchiude in sè il più grande concetto di superficialita'."
Ho sempre pensato questo.

Il nostro caro Orazio, quando la scrisse, non intendeva trasformarla in una giustificazione per ogni cosa "illecita" che ogni uomo pensa di poter fare.
Mai frase è stata più "amata" e detta così di getto con il risolino sulle labbra.
Mi è capitato di scrivere un po' di tempo fa... ci siamo rincorsi con le parole per giorni e poi è bastata una frase perchè ci trovassimo così vicini....
Ecco che lui mi esce fuori con un CARPE DIEM. Dire che mi sono infuriata è poco, ma ho avuto ragione ad infuriarmi? ma perchè le parole vengono sempre interpretate male.
Perchè ci sono individui che hanno un vocabolario diverso dalla maggior parte delle persone. Mi sono infuriata? Certo, soprattutto quando nella persona che le pronuncia sappiamo che è sempre presente un gretto opportunismo e un gaudente edonismo.
Eppure basta una semplice lettura della filosofia di Orazio per capire come lui, il poeta, avesse solo voluto solo dire che l'uomo dovrebbe cercare di vivere il presente, perchè il futuro non è ancora e non sappiamo come sarà, ma soprattutto perchè non è influenzabile, mentre invece il presente può essere pilotato.
Ritorno con il pensiero ad una mia riflessione di qualche giorno fa quando ho scritto LA STRADA.
Cominciai a scrivere pensando che ad ogni ora ogni giorno ogni momento della nostra vita facciamo delle scelte. Scelte di tutti i generi: importanti e meno importanti. Quante importanti? Forse cinque dieci in una giornata, ma le altre che non ricordiamo? sono centinaia.
Cominciamo con lo scegliere i vestiti la mattina, decidiamo se salutare o no qualcuno, comprare il giornale in un'edicola piuttosto che in un'altra e così via fino ad arrivare la sera e chiudere la porta di casa dietro di noi.
Sono state scelte che hanno influito positivamente o no nella nostra vita? Qualcosa comunque hanno innescato se non nel nostro percorso almeno in quello di qualsiasi altra persona che abbiamo incrociato. Pensiamo anche a quante scelte abbiamo scartato quante possono avere avuto ricadute su altre persone che non sapremo mai. Chi ha fatto queste scelte noi o il nostro ego interiore lasciandoci inconsapevoli di quello che abbiamo provocato? Quindi la filosofia di Orazio è insita in noi fin dalla nascita: noi agiamo sul nostro presente senza pensare al futuro che non conosciamo.
Quindi il suo CARPE DIEM è un'azione immediata della nostra vita determinata sempre da una scelta, ma inconsapevole.
E' una "filosofia" che pone in primo piano la libertà dell'uomo sulla propria vita
Niente malizia, niente edonismo solo una scelta per sopravvivere nel migliore dei modi.
Mi sono ricordata della sabbia del mare in una mano. Più cerchiamo di tenerla e più scappa via come se la nostra carne fosse piena di buchi.
Chi è che non ha scritto qualcosa sulla sabbia in riva al mare e nonostante tutto il nostro impegno ecco all'improvviso senza che noi ci rendessimo conto o ci fossimo ricordati di dove eravamo arriva un'onda, più lunga delle altre, e cancella tutto e noi rimaniamo lì con in mano il nostro bastoncino, pronti però a riscrivere nuovamente la stessa parole e nuovamente a vederle portate via.
Che gioco crudele, ma che noi accettiamo perchè sappiamo che il mare è e sarà sempre più forte di noi.
Il destino, la nostra vita è come il mare? Ho detto che possiamo influenzare e modificare l'oggi e non il domani. Ma quale decisione importante è riuscita mai a cambiare quello che è già stato scritto? Possiamo solo rimandarlo, possiamo giocare una partita a scacchi come nel film "Il Settimo Sigillo", possiamo provare a trattenere la sabbia stringendo il più possibile le dita, ma la vita ci sfugge correrà sempre più di noi, più dei nostri pensieri.
E a chi mi ha risposto CARPE DIEM con il sorrisino sulle labbra pregustando chissà quale avventura, cosa dovevo rispondere?
Forse era meglio se dicevo ... hai ragione tu, carpe diem.

Nessun commento:

Posta un commento