SOLO QUELLI CHE SONO COSI' FOLLI DA PENSARE DI CAMBIARE IL MONDO, LO CAMBIANO DAVVERO (A.Einstein)

PER TUTTI
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mercoledì 25 febbraio 2009

CURIOSITA'

Un tempo, nella pittura ad olio, si adoperava un raro tipo di pigmento chiamato bruno di mummia: era ottenuto dalla decomposizione delle mummie importate clandestinamente dall'Egitto.

IL MORTAIO

Secondo uno studio spagnolo, di fronte alla bellezza le donne usano di più il cervello.
Gli uomini, invece, spesso devono usare di più il portafoglio.

martedì 24 febbraio 2009

531

Mi svegliai con un forte mal di testa, come apri gli occhi un attacco di nausea mi fece vomitare, ebbi appena il tempo di sporgermi sulla sinistra per non inzaccherarmi la tuta, dopo l'ultimo conato mi toccai sopra l'orecchio destro avevo i capelli impiastricciati col sangue ma che si era oramai raggrumato, quanto tempo era che ero svenuto?
Cosa era successo?
Il ricordo del sentiero scosceso della montagna, il piede messo male e la scivolata per metri e metri su quelle pietre, poi il ruzzolone e il colpo in testa su uno spuntone.
Era buio, ero su un giaciglio di frasche in una grotta, come c'ero arrivato? Guardai l'ora erano le 6 di mattina. La caduta era avvenuta intorno elle 5 di pomeriggio la data dell'orologio diceva del giorno prima.

Al rumore segui l’ombra e una divisa la mia stessa divisa, non solo i colori erano uguali ma anche il corpo che la conteneva era sconvolgentemente uguale, me stesso ero di fronte al mio gemello.
Mi apostrofò subito.
- Come stai?
Che strano sentire la propria voce uscire da un altro corpo.
- Bene.
Mille ipotesi e pensieri, ma:
- Che numero sei tu?
- Numero? Quale numero?
La perplessità si dipinse nel mio suo volto.
- Il numero di serie, tutti noi abbiamo il numero, il mio è tra i primi 531, il tuo?
- io non ho numero, anzi dimmi chi sei?

(Continua...)

CAFFE' AMARO

Hitler ordinò alla Luftwaffe di non bombardare la cittadina britannica di Blackpool, perchè, vinta la guerra, voleva andarci in vacanza.

IL MORTAIO

Secondo un noto astrofisico americano, nel cosmo ci sono dieci miliardi di pianeti come la Terra, ma forse nessuno è abitato. Insomma, salvo errori, il giro ci dovrebbe essere un solo Di Pietro.

VERITA'

Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando.
- Napoleone Bonaparte

lunedì 23 febbraio 2009

COSA MI VUOI DIRE ???

(di Lorena B.G.)

Uno, due, tre, quattro, .... ecco giro l'angolo a sinistra, ancora uno, due, tre, quattro .... ancora un angolo a sinistra .... uno, due, tre, quattro...
Percorro il corridoio della scuola di musica. Aspetto mia figlia, bravissima a suonare il violino, stasera lezione collettiva, tre violini un violoncello. Sento le sue note in mezzo alle altre ha un tocco diverso molto più melodioso. Arrivo in fondo al corridoio c'è una porta marrone chiusa : è l'aula dei concerti.
Siamo nell'ala nuova dell'edificio quella risistemata resa più funzionante.
Due piani tante aule insonorizzate bellissime luminose.
Il cellulare vibra nella mia tasca. Continuo a camminare a girare gli angoli e a rigirarmi per ripercorrere nuovamente il corridoio in senso inverso. Quante volte l'ho fatto in un'ora e mezzo non lo so, non le ho contate ma cominciano a farmi male le caviglie.
...Sì, pronto, ciao...la telefonata va avanti per un po' non ricordo nemmeno di cosa parliamo, forse di caldaie forse di incontrarsi, chissà...
Ho la testa confusa vuota, il mio pensiero fisso adesso è tutto su una lettera che ho ricevuto nei giorni scorsi. Il cervello si svuota sempre, è sempre successo quando sto elaborando le cose le parole, quando i pensieri ancora non ci sono o almeno ci sono, ma non li vedo non sono chiari. Un vortice grande enorme ogni momento di più. Penso a tante cose, nelle ore precedenti sono andata a controllare non so nemmeno quante notizie. Soltanto che nella lettera ci sono dei numeri, riferimenti storici che risalgono a chissà quali civiltà o notizie perdute nel tempo nei secoli. Chi l'ha mandata ha una cultura superiore alla mia, sa come giocare con i numeri forse con le parole. Io sono solo un'analista: analizzo e deduco.
Ma questa volta è difficile, non è la solita analisi esterna questa mi riguarda, riguarda la mia vita il mio presente il mio futuro.
Non voglio accettare questo distacco. E' arrivato senza che me ne rendessi conto. E' stato un fulmine, un uragano, è stato devastante. Così dirompente che non ho la forza di reagire. Ogni tanto mi ritrovo con due lacrime che scendono. Ma dove vanno anche loro, in che direzione?
Continuo a sentirmi vuota, una voce dentro di me continua a dire che la porta è aperta non è stata chiusa.
Non è un addio, ma un ...ci ritroveremo, non voglio lasciarti, ma ora lo devo fare. Perchè?
Cos'è che mi hai chiesto in continuazione ed io non ho capito? Perchè non sono stata così sveglia, così pronta a cogliere le tue sfumature. Quanto poco tempo ho avuto per conoscerti, così poco che non mi rendo conto se sei vero o no. Mi hai chiamato tu STREGA e questo ad una donna non si dice solo per le sue intuizioni, si dice anche per altre cose. Si chiama così la donna che ti ha affascinato, dalla quale sei stato conquistato, quella donna che rispetto alle altre ha qualcosa di diverso che ti ha rapito e fatto innamorare.
Perchè io l'ho capito, tu non puoi dirlo non puoi cancellare una vita, la tua vita i tuoi principi, ma tu mi ami e questo amore ti ha fatto paura. Lo so sei molto più forte di me. Hai chiuso hai preferito così.
Ora resta a me il compito di capire dove ho sbagliato e magari rimpiangere tutta la vita quello che poteva essere e non so se sarà mai.
Un amico stamattina mi ha scritto..il sole è sorto di nuovo, la luna rinasce, la natura sta per sbocciare. SI RICOMINCIA.
Si è vero si ricomincia, ma come sarà da ora in poi senza di te?
Continuerò in questi giorni a cercare di capire cosa mi hai lasciato scritto, continuerò fino a quando non avrò consumato gli occhi su quella pagina di computer.

I CLOCARD MORTI A MILANO :QUANDO LA POLITICA E' SENZA DIGNITA'


SENZA OFFENDERE NESSUNO, MA SOPRATTUTTO SENZA TOGLIERE NIENTE ALLA MORTE E ALLA SOFFERENZA DI CENTINAIA DI PERSONE CHE CON ELUANA SONO TENUTE IN VITA ARTIFICIALMENTE SPENDENDO UN SACCO DI SOLDI, VORREI SOLO CHE TUTTI VOI "SPENDIATE" UN MINUTO PER RIFLETTERE SU CHI SENZA TETTO NE' LAVORO E' COSTRETTO A MORIRE DI FREDDO IN UNO STATO CHE PENSA A TUTTO MENO CHE A LORO.


In tre giorni a Milano sono morti di freddo quattro senzatetto, e sale a sei il numero delle vittime dall’inizio dell’anno. Vittime dell’ indifferenza comune, e dell’indecenza politica. Accade nella città simbolo del Nord ricco, capoluogo di una regione che produce il 20% del Prodotto Interno Lordo nazionale, la città dell’Expo. Una città politicamente a zero da anni.
Sono anni che Milano sta perdendo l’anima, sotterrata da metri cubi di cemento, parcheggi assurdi, inedia diffusa (come ben documentato dai colleghi di 02) .Con una politica sempre più oppressiva, sempre che non si tratti di decidere il mega stipendio dell’ultimo manager, e sempre più lontana dalle persone. Se sei disoccupato, se non hai abbastanza soldi per un affitto da 600 euro al mese, a Milano sei solo, e rischi di morire nella e di solitudine.
Per chi storce il naso e pensa “alle solite retoriche” diamo qualche cifra, da Repubblica Tito Boeri riporta il censimento di due ricercatrici…

A Milano i senzacasa, comunemente detti “barboni” sono 4mila, di cui 400 sopravvivono in strada, gli altri in baracche, roulotte e dormitori. Di questi 4 su 5 sono caduti in miseria dopo aver perso il lavoro. da una condizione normale di lavoratori quindi, sono passati a disoccupati e dimenticati.
Dopo l’ennesimo morto oggi il comune di Milano ha sottolineato come siano i senzacasa a rifiutare l’ospitalità. Come dire, ce ne laviamo le mani, quando si sa benissimo che nella realtà meneghina non fosse per le associazioni di volontari laici e cattolici i morti sarebbero cinque/dieci volte tanto. La mancanza di una politica sociale a Milano e in Italia ha conseguenze sempre più gravi, e sempre di più sono le persone risucchiate dalla povertà estrema.
Davanti a tutto questo la Social Card non è che l’ennesima e umiliante beffa di uno Stato e una politica senza dignità.

di Davide F. - WWW.POLISBLOG.IT

BORSA : NESSUNA DIFESA

22 - 02 - 2009
Purtroppo, come abbiamo pronosticato da parecchio tempo, gli indici hanno ancora una volta segnato nuovi minimi e la situazione si fa veramente preoccupante.
Elliott theory : il calcolo probabilistico vede ancora in vantaggio il conteggio purtroppo più pericoloso, onda « 3 » in corso di onda « 5 ». Conteggio alternativo « b » irregular di una « 4 » in running correction. Conteggio al momento piuttosto « tirato ». Oscillatori di Elliott in trend tipico di onda impulsiva.
Hurst’s cycle analysis : ci aspettavamo un minimo il 17 febbraio e invece abbiamo addirittura avuto un gap-down disastroso che ha portato gli indici a formare nuovi minimi con cicli a ribasso su tutti i time frame. Vorremmo sbagliarci ma il mese di marzo che sta arrivando sembra richiedere minimi ancora più bassi di quelli visti sin’ora. Finchè saremo sotto i massimi relativi del 9 febbraio di rialzo non se ne potrà parlare.
Riepilogo : put/call ratio sullo spoor ancora drammaticamente pericoloso, vix neutro, outside ribassista mensile di gennaio perforata con una terribile candela settimanale « black-marubotzu ». Insomma, nessuno spunto per poter pensare a un rialzo. Accetteremmo anche solo un rimbalzino

SANREMO -Classifica

Al primo posto Mediaset, al secondo il Vaticano e terza la camorra.

domenica 22 febbraio 2009

ANCORA SUL NUMERO DUE

( di Lorena B.G.)

Continuo la mia carrellata sul DUE.
Nella GENESI 6,13-22 noi leggiamo :

....Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina....

Cosa dice Dio a Noè ? Di prendere DUE di ogni essere vivente e non solo due, ma che siano maschio e femmina.
Quindi in numero due, un numero così importante tanto che Dio lo mette come scelta per la sopravvivenza dell'umanità e degli esseri viventi.

I Pitagorici consideravano il numero DUE il numero femminile per eccellenza, e a seguire tutti i numeri pari.
Ma se mi hai continuamente spronato a parlare del Due allora tu mi consideri molto femminile, tanto che me lo hai ricordato continuamente.

Mi ricordo che una volta ho letto un fumetto di Topolino, la storia parlava di un conflitto fra nazioni, ma non riuscivano a lanciare i missili perchè il computer che doveva farlo era stato programmato senza il numero DUE nella sequenza di lancio.
Chissà se succederà mai? Sarebbe troppo bello!

Il mio computer utilizza un indirizzo IP con tanti DUE.

Oggi 22 febbraio anno 2009. Se sommiamo i numeri dell'anno viene fuori il numero DUE.
Non sono un matematica, però mi sto chiedendo da tanto tempo che significato possa avere nella tua vita questo numero DUE.

L'alfabeto ebraico è composto da 22 lettere, cioè Lo spirito di Dio è composto dalla Parola, dal Soffio e dalla Voce o Verbo.
La prima creazione dello Spirito è, quindi, la forma della parola, cioè il linguaggio e quindi le 22 lettere fondamentali, queste sono create dal Soffio proveniente dallo Spirito che costituisce la seconda Sefirot.
SEMPRE DUE, anche se ripetuto.
E non vi dico cosa si ottiene se si va avanti...pietre, case...

Andiamo nella Cabala, le dieci Sephiroth sono collegate fra loro da 22 sentieri, associati alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico.

Esiste lo Yin e lo Yan, sempre DUE. Sempre e solo due, ma sempre maschile e femminile.

Ho pensato anche, forse stupidamente, all'amicizia che ho con Indi che ci fa essere una coppia di amici, ma soprattutto tuoi amici, amici così fedeli che non troverai mai più. Ho capito la tua decisione, ma non l'accetto, non l'accetterò mai.

Oggi termino qui, poi chissà se nei prossimi giorni trovo ancora qualcosa?

sabato 21 febbraio 2009

IL NUMERO DUE

(di Lorena B.G.)

Non voglio guardare e leggere nessuna notizia sul numero due, andrò a ruota libera e vedremo cosa uscirà fuori dai miei pensieri.

Per prima cosa ho sempre pensato al due come alla dualità per eccellenza. Come fosse il due il numero che completa l'uno. Due.... se vi ricordate nel paradiso terrestre Dio prima creò Adamo e poi Eva. Il nostro Adamo si sentiva solo e chiese a Dio di dargli una compagna, ed ecco da una costola di Adamo fu data vita ad Eva, sogno e dannazione dell'uomo.
Eva, la parte imperfetta dell'uomo perfetto, quella che commise e indusse a commettere il peccato originale. Quella che fu condannata a soffrire durante il parto per generare ogni sorta di individuo: dal santo al peccatore, dall'individuo sano e completo a quello con gravi problemi fisici e mentali. La donna la parte però che completa il tutto, quella che serve per ricreare l'intero nell'uomo. Io non so veramente se ci sono uomini che riescono a vivere da soli, che possono andare avanti come automi, che vedono solo se stessi e non colgono la differenza sostanziale fra Adamo ed Eva. Ma questa differenza c'è e notevole e anche se lo rifiutano, anche se non vogliono ammetterlo siamo diversi, io donna non sono uguale ad un uomo. Forse un giorno arriverò veramente a non vedere più questa differenza, ma allora perchè Dio ci ha fatto così diversi? Era forse nei suoi disegni già prima di tutto, prima di ogni cosa? Ma se nella vita dobbiamo arrivare al punto da non considerare più la differenza dei sessi maschile e femminile, perchè allora farci così diversi? E la procreazione? La continuità della razza umana a chi verrebbe affidata?

Continuiamo...

Il due lo scalino dopo l'uno, quello che permette al primo numero di cominciare l'ascesa e l'avvicinarsi agli altri numeri. Il due quello che unisce l'uno e il tre, e che da il via alla scala che ci porta in alto. Pensate una scala fatta di tanti numeri per salire, salire dove? In cielo, in mezzo alle stelle, per arrivare a non vedere più niente immersi nell'oscurità, a immaginare di essere Dio? Ma la scala dei numeri non finisce mai e si ricomincia nuovamente con l'uno, ma poi c'è il due che da continuità.

Ancora...

Il due! Nella Santissima Trinità il due è rappresentato dal Figlio, il Figlio che continua l'idea del Padre, l'opera, ma che a differenza del Padre ama così tanto l'umanità peccatrice da venire sulla Terra e morire per riscattarla. L'uomo e la donna che avevano peccato davanti agli occhi di Dio e che Dio voleva cancellare come un'opera imperfetta e non meritevole del suo amore. Sodoma e Gomorra, l'esempio dell'umanità da cancellare,ma sono due! Perchè due? Forse perchè una era poca e due invece rafforzavano il peccato?

Andiamo avanti...

L'uomo nella sua struttura fisica. Se dividiamo a metà un uomo e lo sovrapponiamo abbiamo due di tutto. Due braccia, due gambe, due occhi, due orecchi, due mani, due lobi frontali, due emisferi nel cervello,....

I gemelli?

Solo lo specchio l'uno dell'altro, nascono da una cellula che si divide a metà e dà origine a due individui. Perfezione della natura che vuole affermare la sua forza nella dualità? O solo un'imperfezione che non si riesce a correggere?

Adesso termino qui altrimenti vi annoio, ma continuerò sicuramente.
Eccoti amore, se ancora mi leggi, il tuo numero DUE, secondo me.
Però ricorda che come disse Leonardo da Vinci ... E laddove non si può applicare una delle scienze matematiche, non si può avere la certezza.

PADRONA E CAGNOLINO FATTI SCENDERE DALL'AUTOBUS

Una donna e il suo cane, un beagle con guinzaglio e museruola sono stati fatti scendere dall'autobus. Non è il primo caso in città e l'assessore ai diritti degli animali, Laura Ruocco, definisce il fatto "non piacevole". Tra l'altro l'animale opera nelle squadre di protezione civile del gruppo cinofilo Argo

La Spezia, 18 febbraio 2009 -
Obbligata a scendere dall'autobus perchè aveva il proprio cane con sè. Mew, questo il nome dell'animale, è un beagle femmina di due anni e mezzo, protagonosta della disavventura. Tra l'altro aveva guinzaglio e museruola, ma è statao comunque rifiutato da un mezzo di linea dell'azienda trasporti consortile ed è stato fatto scendere con la padrona che ha dovuto tornare a casa a piedi dall'altra parte della città.

Non è il primo caso del genere. Malgrado un accordo fra Comune e Atc, capita che chi ha il cane si senta respingere dai bus cittadini. L'assessore ai diritti degli animali, Laura Ruocco, definisce il fatto ''non piacevole'' e citando i regolamenti, riportati fra l'altro anche ''nelle prime pagine dell'orario generale degli autobus'', chiede di ''verificare quanto accaduto, riferirne, e prendere eventualmente i necessari provvedimenti''. Tra l'altro la beagle lasciata a terra opera nelle squadre di protezione civile del gruppo cinofilo Argo della Spezia, e ha collaborato a ricerche di persone scomparse.

venerdì 20 febbraio 2009

IL MORTAIO

Dopo il grande successo della seconda serata del Festival, Bonolis ha polemizzato duramente con il Vaticano. Se va bene anche la terza, non vorremmo essere nei panni di Obama.

CAFFE' DOLCE

Resti appartenuti alla città romana di Tabsus, sono stati scoperti a Zerdaza, a sud di Skikda, nell'est dell'Algeria.

CALCIO : SERIE A - MILAN



Milan: Galliani ‘Per Beckham fatti passi avanti‘
(Adriano Galliani)

(AGM-DS) - 19/02/2009 14.42.09 - (AGM-DS) - Milano, 19 febbraio - Adriano Galliani taglia corto sulle trattative per trattenere Beckham: ‘Dei passi in avanti ci sono stati' . Le carte in tavola sono scoperte da tempo: il centrocampista inglese vuole restare a Milano e i rossoneri sono pronti ad accoglierlo. Peccato che ci sia sempre un terzo incomodo: i Los Angeles Galaxy che, fino all’ultimo, proveranno ad ostacolare la buona riuscita della trattativa. Il direttore organizzativo del Milan Umberto Gandini, martedi' dovrebbe essere negli Stati Uniti per siglare l'accordo con la dirigenza dei Galaxy, ma Galliani ancora non si sbilancia: 'Non sono ne' ottimista ne' pessimista. Se si puo' chiudere settimana prossima? Vediamo'. Infine, l'ad rossonero commenta così l’1-1 conquistato dalla squadra di Ancelotti ieri sera sul difficile campo del Werder Brema. ‘Della qualificazione parleremo solo giovedi' prossimo dopo il ritorno. Abbiamo fatto una buona partita per 70/80 minuti e Inzaghi e' un grande'. Chi proprio con ha gradito il pareggio è il presidente nel Milan, Silvio Berlusconi, che ha dichiarato: ‘Ieri non ho visto la partita, ma me l'hanno raccontata. Una squadra di classe come il Milan, con tanti campioni, non si deve far raggiungere cosi'’.

giovedì 19 febbraio 2009

LA MIA LETTERA PER TE


"Anche oggi mi ritrovo da sola a casa. Sola, da quando sei scappato, da quando sei latitante io non riesco più a vivere. Perchè sei fuggito il crimine che hai commesso non è poi così grave. Affronteremo insieme tutto: l'arresto, il processo, il carcere. Prenderemo il miglior avvocato che c'è, non continuare a scappare.
Mai come oggi ho dovuto faticare tanto, meno male che ho la fiducia delle persone che conosco e se dico basta mi ascoltano.
Non intendere "faticare" nel senso fisico, ma nel senso psicologico.Mi si è gelato il sangue quando ho visto il tuo messaggio.
Meno male ti ripeto che ho creato senza che se ne rendesse conto un rapporto di sudditanza con una persona. E usando le parole giuste nel modo giusto riesco ad ottenere delle cose, alcune cose.
Come hai visto ti ho detto di non preoccuparti che andava tutto bene. E così è stato. Ma perchè non hai avvertito noi di nascosto in silenzio senza fare tutto quello scalpore? Non dirmi che non sapevi che qualcuno non poteva stare lì ad aspettare, perchè mi è sembrata anzi no ci è sembrata più una bravata, un mordi e fuggi per vedere se qualcuno ti veniva dietro.
Amore è faticoso questo tuo gioco a nascondino.
Mi sto chiedendo se la tua ammirevole intelligenza non sia rimasta ad uno stadio iniziale, sembra quasi che tu sia stato costretto a studiare e passare la tua vita sui libri per non perdere questo bel dono e che invece il tuo io, il tuo io interiore non sia rimasto ai primi anni dell'infanzia quando i bambini vogliono solo giocare. Io non sono Epsilon ! Io sono Lorena e se c'è qualcosa che non mi va te la dico, te la dirò sempre a costo di rimanere antipatica, a costo di essere lasciata, ma da me avrai sempre la verità brutta che sia, ma solo al verità perchè ti amo.
Ecco allora che mi chiedo se veramente tutto quello che succede nel mondo non sia solo un gioco, un gioco fatto da adulti rimasti bambini.
Che nessuno di loro viva veramente nel mondo, ma solo in stanze blindate, in bunker sotterranei, che vedano la realtà dal chiuso di quattro pareti, che viaggino in macchine con vetri antiproiettili, o in elicotteri,che non fanno mai la spesa al supermercato, che non fanno mai la fila da nessuna parte, che non fanno mai una passeggiata in riva ad un fiume e non abbracciano la donna che amano.
Cosa c'è nella loro realtà ? Stanze piene di computer, di schermi giganteschi che fanno vedere il mondo dall'alto di satelliti, che guardano cioè la terra come fosse un film artefatto ? Cosa fanno monitorano le persone attraverso i cellulari? Pensa che in questi giorni i miei cellulari sono spenti, li accendo tardi e se questo succede cosa farebbero a me? Si aggancerebbero al campo magnetico che ogni cellulare genera anche da spento? Cosa farebbero? Mi verrebbero dietro per vedere se ci incontriamo? Se riescono a catturarti?
Se anche io fossi così importante per te, tu non rischieresti mai. Io credo che non hai ancora capito completamente la pericolosità di cosa stai facendo.
Amore, il tuo "gioco" sta lasciando una vittima sul campo: ME !
Cosa vuoi dimostrare di essere il più forte, il più furbo? Ma ti prego se dovessero trovarti sarà molto peggio.
Ho cominciato a vivere ore di angoscia, salto appena sento il campanello di casa, tremo ogni volta che guardo un telegiornale.
Che vita è la tua ormai, vivi nascosto, hai paura di tutto, sei costretto a mangiare quello che trovi, magari ti nascondi tra i barboni, barbone tu stesso.
Quando ti rivedrò cosa avrò davanti? Lo spettro dell'uomo che amo, che ho amato? Riusciremo ancora a trovare nei nostri cuori l'innocenza e l'amore che ci ha unito?
Anche la mia vita è stravolta. Mi sento perseguitata, mi ritrovo da sola a parlare poi mi giro e tu non ci sei. Allungo la mano nel letto per scaldarmi, ma devo raggomitolarmi nelle coperte.
Amore, non giocare più, pensa soltanto a quanta vita davanti abbiamo ancora da vivere e decidi la cosa migliore per tutti due.
Ti amo non dimenticarlo mai "

CAFFE' AMARO

ANCHE QUESTE SONO LE COSE IMPORTANTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Tanto da consumare anche l'inchiostro per scriverle)

Mickey Rourke piange la morte del suo cane Loki, la chihuaha di 18 anni che lo aveva accompagnato anche al Festival del cinema di Venezia.

IL MORTAIO

Appena confermate le dimissioni, Veltroni ha chiesto al Prefetto di Roma che gli sia tolta la scorta.
Giusto. Se no che lo ferma se un giorno decidesse di fondare un partito?

Queste sono le cose importanti!!!!

Camera, via il burro francese dalla buvette
Zaia: "Devono esserci solo prodotti italiani"

Il ministro per le politiche agricole: "Facciamo l'inventario: via tutto quel che non rientra nelle tipicità italiane". L'opposizione: "Rinunciate alle auto blu straniere"

Burro Roma, 18 febbraio 2009 - La battaglia sul federalismo ancora non è vinta, ma la Lega porta a casa quella sul burro della buvette della Camera: dopo la segnalazione del Carroccio, il burro francese è stato sostituito dal burro made in Italy. Ad affermarlo, in una nota, è il capogruppo nella commissione Finanze della Lega Nord alla Camera, Maurizio Fugatti, che sul tema aveva lanciato una sua personale crociata. “Dopo la segnalazione della Lega Nord alla buvette della Camera è finalmente sbarcato il burro made in Italy. Il burro francese è stato sfrattato: Italia batte Francia 1-0. Di questo saranno contenti i tanti produttori lattiero-caseari, che non stanno certo passando un momento felice sotto l’aspetto della redditività del loro settore”.

In effetti, il burro francese alla buvette non c’e’ piu’. Il problema e’, viene spiegato in ambienti di Montecitorio, che i fornitori non vogliono avere a che fare con la Camera, visto che compra poche merci che e’ difficile consegnare per gli orari particolari della struttura. Da qui la necessita’ per l’amministrazione di Montecitorio di acquistare presso la grande distribuzione, che in certi casi (come per il burro monoporzione) puo’ non disporre di prodotti italiani. Dopo le proteste dei leghisti, nelle scorse settimane, la Camera aveva interpellato la Coldiretti che aveva indicato un produttore di burro vicino a Roma in grado di garantire le forniture. Ma questa ditta ancora non ha presentato un’offerta ne’ ha stabilito i termini della consegna del burro.

ZAIA

"Alla buvette si devono servire solamente prodotti italiani’’. Il ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia commenta con soddisfazione lo ‘sfratto’ del burro francese alla buvette della Camera e lancia una proposta: ‘’Si faccia l’inventario di tutti i prodotti serviti: tutto quello che non rientra nelle 4.500 tipicita’ riportate nell’Atlante dell’enogastronomia italiana, non deve essere servito. Perche’ ad esempio non bere la grappa anziche’ il whisky?’’.
’’Vogliamo che i parlamentari mangino bene per lavorare bene - aggiunge -. E per lavorare bene devono mangiare solo italiano’’. Il ministro ha definito lo ‘sfratto’ del burro italiano alla buvette ‘’un altro esempio di come si sta attenti a tutto e, lavorando sui dettagli, anche a sostenere i prodotti italiani’’.


Le battaglie delle lega per il made in italy alimentare
Mozzarella di bufala, latte, vino, pomodori: sono alcuni
dei prodotti al centro delle battaglie della Lega per il made in Italy, portate avanti dal Ministro per le politiche agricole Luca Zaia in difesa delle tipicita’ agroalimentari italiane.
Tra le iniziative di Zaia c’e’ lo sciopero dell’ananas, lanciato lo scorso dicembre, alla vigilia delle feste, nel corso di una conferenza stampa in cui ha invitato ad acquistare prodotti italiani e non stranieri. L’invito a non scegliere il frutto tropicale, come ha riferito all’inizio dell’anno lo stesso ministro, si e’ rivelato un successo. Ma Zaia ha anche lottato per il consumo della frutta ‘rigorosamente italiana’ nelle scuole, ottenendo ‘’la stagionalita’ e la territorialita’ dei prodotti che saranno distribuiti ai bambini’’.


Il ministro delle politiche agricole ha poi annunciato lo scorso ottobre una lotta, in sede europea, per difendere ‘’i produttori di mozzarella di bufala dop, i produttori di olio seri e comparti specifici come l’aceto balsamico di Modena’’.
Nota anche e’ la sua difesa del Brunello di Montalcino, dopo l’alzata di scudi americana per l’inchiesta giudiziaria sul rispetto del disciplinare.

SALMONE E AUTO BLU

L’Idv la butta in burla. ‘’Se dovessimo dar retta a questo provincialismo becero e ad un protezionismo piu’ di propaganda che di sostanza, che se ne infischia di tutti i principi del libero mercato dovremmo bandire tutti quei prodotti rigorosamente ‘non made in Italy’, serviti al ristorante e alla buvette di Montecitorio, quali il salmone norvegese che molti deputati, anche del Carroccio, amano sbocconcellare innaffiandolo con ottimo whisky scozzese’’, sostiene Fabio Evangelisti. Mentre Roberto Giachetti, del Pd, invita i leghisti a sostenere il ‘made in Italy’ sempre, magari anche rinunciando alle ‘’auto blu straniere’’ dei loro ministri.



A ME RICORDA
ULTIMO TANGO A PARIGI

Ma non si potrebbe togliere la Buvette?
Con tutto quello che prendono avrei voglia di...

mercoledì 18 febbraio 2009

CACCIA LA TESORO

(di Lorena B.G.)

Oggi giornata di resoconto. Tiriamo le somme.
Ancora ? direte voi.
Sì, cari amici .Voi non lo fate mai? Io sempre in continuazione, ripensare a tante cose, pesarle, soppesarle, valutarle, giudicarle e infine tirare fuori ...
Cosa? Tante idee tanti modi per migliorarsi per crescere.
A quest'età ? Certo a qualsiasi età si cresce e si matura . A qualsiasi età bisogna capire la nostra vita e correggere gli errori.
Avete mai pensato che la vita comincia con il primo respiro e finisce con l'ultimo respiro? E' la pura verità, e tra l'inizio e la fine nel mezzo noi viviamo. E vivere cosa significa? Che ogni momento noi siamo, noi facciamo, noi pensiamo. Chi è che non "vive"? Chi si "autouccide" sempre, ogni momento della giornata, chi si spenge dentro. Chi non fa niente, chi si adagia nel proprio dolore o nella propria felicità.
Perchè adagiarsi, perchè non andare oltre la sfera che ci circonda?
Perchè cercare soluzioni alternative, quando si sta così "bene" nel guscio che ci siamo costruiti? Questo forse è il pensiero che molti hanno.
Ho conosciuto persone giovani già con pensieri di rassegnazione, perchè? Ma se si sono appena affacciati alla vita, perchè già pensieri cupi? Perchè non riescono più a trovare valori ? Ma cos'è la vita? Un continuo correre per cercare la verità! E lo sapete qual'è la verità? Che ognuno di noi correrà sempre, ma non la troverà mai. Forse qualcuno più di altri si avvicinerà tanto da credere di toccarla, ma non succederà mai.
Ma cosa importa! La cosa più bella di questa caccia al tesoro è di averla fatta.
Pensate alle persone anziane. Molte di loro passano la vita da "vegetali".
Non è un'offesa, ma solo una constatazione.
Mi ricordo mia nonna che è stata la persona più attiva e viva che ho conosciuto finchè mio fratello ed io siamo stati in casa. Doveva sempre seguire ed interessarsi a cosa facevamo, era la prima lei a cercare una notizia in un libro per aiutarci a studiare, lei mi diceva se un vestito mi stava bene o no, se era il caso di fare delle cose, commentava ogni cosa e spesso dentro di me dicevo...ma che pal... eppure a distanza di anni sto valutando la sua vita.
Finchè c'è stato motivo per sentirsi "importante" ERA VIVA, poi andati via noi si è piano piano ripiegata su sè stessa ed è "morta", morta dentro.
Non ha cercato più stimoli eppure ce ne sono e si possono creare.
Avete mai sentito di quelle persone che una volte andate in pensione hanno cominciato a studiare e si sono laureate, oppure chi ha cominciato a viaggiare, chi studia una lingua , chi segue dei corsi di ginnastica, chi fa lavori come baby sitter, chi si impegna comunque in tante attività e crea gruppi culturali o socialmente utili.
Vi ricordate che bella cosa quando qualche anno fa si vedeva fuori delle scuole i nonni che facevano attraversare i bambini sulle strisce pedonali, come mai sono spariti ?, perchè non esiste un sistema di sorveglianza dei parchi per evitare gli stupri, eppure persone che potrebbero farlo ci sono.
Ieri parlavo con un mio amico scrittore e mi stava dicendo che si era accorto che "stava perdendo " tempo a chiaccherare con altre persone invece di scrivere e leggere per informarsi.
Sapete la verità? E' un pensiero che ho avuto anch'io nei giorni scorsi.
Anch'io ho cominciato a pensare che non riesco più a scrivere di giorno come prima, che mi dedico alla scrittura solo la sera e la notte.
....Di giorno molti contatti con tante persone, cerco di capire i loro problemi, torno a casa e mia figlia mi vuole tutta per sè, il negozio, la famiglia, la casa, lo studio per informarmi, i boyscout, le telefonate, il pensiero dell'uomo che amo lontano, la spesa,....ma come faccio a scrivere?
Non ci riesco più, come ho detto lo sto facendo la sera dopo cena e di notte, ma non è la stessa cosa di quando vorrei farlo di giorno. Cerco di tenere tutto nella mia testa . Scrivo tutto nel mio cevello e la sera lo trascrivo nel computer per voi.
Però la sensazione che ho non è la stessa di quando lo penso e vorrei farlo di getto in quel momento....
Ma sapete cosa gli ho risposto? Che io non potrei fare a meno del contatato con gli altri, che se lui si isola cosa scrive? Cose artefatte non vere, come fa ad allonanarsi dall'umanità con i suoi peccati, con i suoi errori, con la sua bellezza, con il suo fascino? Come può scrivere di un personaggio se non ha colto l'attimo del cuore o dell'anima? Cosa fa? Scrive con i ricordi di contatti vissuti precedentemente?
Vi assicuro che trovare il tempo per scrivere in mezzo a tanti impegni non è facile, ma MAI e poi MAI rinuncerei a VOI.
Bacio buonanotte

martedì 17 febbraio 2009

CERTEZZA

Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio.

LETTERA DI UNA STUDENTESSA ALLA FAMIGLIA


IN QUESTI GIORNI UN AMICO MI HA MANDATO QUESTA , FATEVI ANCHE VOI DUE RISATE.

BUONA LETTURA.

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Cara mamma, caro papà
Sono ormai tre mesi che sono ritornata all’università e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi. Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto. Prima di leggere, però, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo?
Ora sto abbastanza bene. La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti. Sono restata all’ospedale solo due settimane e la vista mi è ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho più che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che è in fondo alla strada aveva visto tutto. È lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza. È anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poichè dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, è stato così gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realtà non è che una cameretta in un sottoscala ma è piuttosto carina. Lui è un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati. Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E sì, cari genitori, sono incinta. Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola. La sola cosa che ritarda la nostra unione è la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nunziali. Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolverà presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia. È una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, è molto ambizioso. Anche se non è della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un pò più scura della nostra. Sono sicura che lo amerete come io lo amo. Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove è nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’è stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto nè frattura cranica nè commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita. È solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi è sembrato opportuno aiutarvi a riflettere sulla relatività delle cose.
Vi abbraccio forte forte.

IL PESTELLO

"Se pensate che l'istruzione sia costosa, provate l'ignoranza."
Derek Bok (Presidente emerito dell’Università di Harvard)

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A cura di Gianfranco Dragotti
IL SOLE 24ORE n.13 -16 febbraio 2009

OGGI PER TUTTI


Nessuno si è mai sentito felice nel presente, a meno che non fosse ubriaco.

[Arthur Schopenhauer (1788 - 1860) Filosofo tedesco]

BILANCI NEL 4° ANNIVERSARIO DELL'ENTRATA IN VIGORE DI KYOTO


Anidrire carbonica mondiale in aumento, ma quella italiana è in flessione.
Però nel nostro Paese è un segno di crisi piuttosto che di processi virtuosi.

ROMA- Nell’arco di 16 anni le emissioni di CO2 sono passate da 20,95 miliardi di tonnellate nel 1990 (l’anno di riferimento) a 27,89 miliardi nel 2006, con un incremento di quasi 7 miliardi di tonnellate, cifra che la dice lunga sulle difficoltà di riduzione nei Paesi aderenti al protocollo di Kyoto. Questi dati, resi noti dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta dall’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, sono stati oggetto di riflessioni nel quarto anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005).
MODESTE RIDUZIONI - Il rapporto della Fondazione contiene anche il dato relativo alle modeste riduzioni delle emissioni da parte dei Paesi aderenti a Kyoto, pari a oltre 2 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente (sempre nel periodo 1990-2006). Segno che non è stato possibile rallentare in maniera significativa l’ascesa nei consumi di combustibili fossili e, di conseguenza, l’aumento delle emissioni. Tra le cause dell’insuccesso il rapporto indica la parziale attuazione del primo tentativo di governo globale dell’ambiente a causa dell’uscita degli Stati Uniti dal Protocollo di Kyoto; e il forte aumento delle emissioni dei Paesi di nuova industrializzazione come Cina, India, Brasile, Messico e di altri in via di sviluppo. A conti fatti, la marcia indietro voluta a suo tempo da Bush, ha fatto sì che gli Stati Uniti abbiano aumentato del 16% le loro emissioni di CO2 (1990 - 2006), aggravando così il bilancio mondiale dei gas serra; e per di più ha fornito l’alibi ai Paesi di nuova industrializzazione per lasciar correre le loro emissioni.
IMPEGNI FUTURI - Secondo il rapporto della Fondazione guidata da Ronchi, i futuri impegni in una fase 2 del Protocollo di Kyoto (dopo la scadenza del 2012) dovranno vedere, oltre a un maggiore coinvolgimento dei Paesi più industrializzati, anche impegnative politiche di contenimento delle emissioni da parte di quelli di nuova industrializzazione, a partire dalla Cina che ha ormai superato, in toto, le emissioni degli Stati Uniti. Il rapporto si conclude con una nota, ritenuta da alcuni osservatori ottimistica, circa le possibili perfomance dell’Europa e dell’Italia alla resa dei conti del 2012. L’UE dei 15, sempre secondo la Fondazione, dovrebbe raggiungere e superare l’obiettivo di Kyoto, raggiungendo una riduzione dell’11,3%.
IN ITALIA - Anche l’Italia, che ha un obiettivo di riduzione del -6,5%, ma che per ora deve fare i conti con un aumento del 12-13%, da 3-4 anni sembra avere invertito la tendenza all'aumento. Con l’istituzione del Registro degli assorbimenti forestali e con altri i meccanismi flessibili già operativi, è opinione della Fondazione Ronchi, potrebbe arrivare a quota -5,4% entro il 2012. Tutto ciò nell’ipotesi che i consumi primari di energia calino sia nel settore industriale e più ancora in quello civile. Ma Gianni Silvestrini, il presidente del Kyoto Club, organizzazione energetica e ambientalistica, fa notare come le recenti flessioni delle emissioni nazionali di CO2 derivino più da congiunture accidentali, che da processi virtuosi. «Il recupero degli ultimi anni - spiega Silvestrini - deriva dall'aumentato prezzo dell'energia, da inverni poco rigidi, dall'arrivo della recessione e, per finire, anche dai primi risultati delle politiche di efficienza energetica e di incentivazione delle rinnovabili. Tutto fa pensare che anche il 2009, a seguito della sfavorevole congiuntura economica, vedrà un’ulteriore riduzione delle emissioni». Insomma: più che l'ecologia potè la crisi . .
Franco Foresta Martin 16 febbraio 2009

lunedì 16 febbraio 2009

LA MAGLIA DI LANA (FORNELLI)

FORNELLI

Per pulire l'unto che si forma attorno alle manopole dei fornelli e tutte le etichette di metallo della cucina, adoperate un vecchio spazzolino da denti e una buona saponata.

Per togliere le macchie gialle dalle cucine di acciaio inossidabile, applicare prima dell'ammoniaca e lasciate asciugare. Poi lavate bene con acqua e sapone, e dopo avere ben asciugato, strofinate bene con olio per bambini.

"TETTO" PRIVATO SOLO CON L'ATTO DEL NOTAIO

Non mi è molto chiara la distinzione tra il LASTRICO SOLARE e la TERRAZZA A LIVELLO. Sono forse la stessa cosa?

Il LASTRICO SOLARE serve per la copertura dell'edificio condominiale, mentre la TERRAZZA A LIVELLO è posta sullo stesso piano dell'appartamento, da cui si accede e a cui serve.
Il lastrico solare si presume parte comune del'edificio condominiale, per le sue funzioni analoghe a quelle del tetto e può essere inaccessibile oppure accessibile a tutti i condomini, se ha destinazione particolari (ad esempio, di stenditoio). Il lastrico può essere di proprietà esclusiva solo in forza degli atti notarili di acquisto o del regolamento condominiale contrattuale.
Al contrario, le terrazze a livello si presumono sempre di proprietà esclusiva del condomino al cui appartamento servono, in base al regime delle pertinenze, a nulla rilevando che abbiano anche la funzione di copertura dei piani sottostanti, funzione quest'ultima che può rilevare solo in materia di ripartizione delle spese.

SONO STANCA


(di Lorena B.G.)

Ecco! Ancora una volta devo trattenere le lacrime. Perchè? Ma perchè sono sempre davanti ad un bivio?
Perchè devo sempre cercare di rimediare a cose dette o fatte?
Non posso mai abbassare la guardia. Non posso mai rilassarmi.
Quando, quando succederà? Possibile che non ne imbrocco una?
Anche stamattina ... una dietro l'altra. Non ce la faccio più.
Posso andare in cima ad una montagna, la più alta che esiste e gridare con quanto fiato ho in gola....BASTA NON NE POSSO PIU'!...PIU!...PIU'!...PIU'!
E poi sdraiarmi e lasciarmi scivolare, chiudere gli occhi e venire giù, rocce, costoni, sporgenze, ghiaccio, freddo... NIENTE NON SENTIRE NIENTE fino in fondo, fino a quando avrò la sensazione di scivolare sull'erba.
L'erba quella cosa meravigliosa che è stata creata per ruzzolarsi, per far giocare i bambini, per sdraiarsi insieme all'uomo che ami, per assaporarne con le mani la morbidezza come fosse velluto e ammirare i fiori che sbucano lì in mezzo e sentirsi un fiore.
Un fiore !!!!! Chissà se i fiori hanno la coscienza dell'attesa che una mano li colga? Chissà se desiderano essere colti per la loro bellezza oppure sperano che non succederà mai? Quante donne sperano di essere "colte", quante di noi lo sperano e spesso la mano che ci tocca non è quella di un "principe", ma di un "villano"?
Stamattina ennesima toppa per rimediare qualcosa, che voglia di dire...SEI UNO STR.... NON PUOI FARE COSI'. E invece l'unica cosa che mi veniva fuori era...TI AMO NON PUOI FARE COSI'.
Non puoi farti vivo ogni 15 giorni e sperare che io stia qui ad aspettarti, ad aspettare che cada su di me un tuo sguardo dal cielo. Non puoi pensare che io non abbia mai voglia di essere accarezzata, di essere baciata, di parlare con te e sentire la tua voce, la mia voce.
Sono convinta, anzi no sono sicura che leggi quello che scrivo tutti i giorni, e sono anche sicura che approvi quello che dico, le mie idee.
Mi hai scelto e se tu mi hai scelto vuol dire che vado bene per te, che sono così intelligente che nella tua vita non ne hai trovata un'altra che sapesse stare alla tua altezza, ma soprattutto tenerti testa.
Hai detto che ti sarebbe piaciuto che fossi la tua compagna di giochi, bene ci sto, eccomi qui.
Allora giochiamo, dove sei adesso? Perso dietro i tuoi studi? I tuoi calcoli? Il tuo lavoro? I tuoi amici? I tuoi viaggi? La tua tecnologia? Un giorno mi hai detto ..sono un tipo tecnologico... e mi hai fatto ridere, sembrava quasi che tu fossi un robot.
Lo so che pensi a me, lo so e lo sento. Ho sempre davanti agli occhi la tua figura di quando sei venuto nel mio negozio.
Sono toscana, sono sincera, sono diretta e non ho peli sulla lingua.
Mi onora questa tua scelta, ma non sono carne da macello per nessuno. Se tu sei un padreterno, lo sono anche io nella mia realtà. Soprattutto non mi va di essere messa dentro un armadio e tirata fuori quando senti il bisogno di farlo oppure su una mensola e lasciata lì a ricoprirmi di polvere.
Ti ricordi come è cominciato tutto ? Con un indovinello. Ma ti ho risposto nella maniera più semplice che conosco, ma ti ho colpito perchè poco dopo mi hai ricercata.
Sei un uomo ed io una donna. Solo questo conta. Questa è la realtà. Il resto del mondo non esiste dentro la stanza dove siamo noi due, solo noi, nessun altro e sarà sempre così.
Cos'è l'intelligenza di fronte all'amore? Hai mai chiuso gli occhi e cercato di allungare il tuo cuore verso il mio, hai mai sentito come le nostre mani si uniscono, come per alcuni istanti diventiamo una cosa sola?
E' assurdo lo so, ma pensa un attimo veramente a me che ti aspetto e cogli tutto il dramma di questa solitudine, soprattutto del silenzio che mi circonda, quando non ho tue notizie.
..................

Finalmente! Mi sono sfogata un po'. Adesso cancello tutto, ho scritto quello che volevo dirgli.
Prima o poi lo prometto lo faccio, così saprà tutto quello che penso.
Ma poi glielo dirò mai? Riuscirò mai a dirgli qualcosa?
Ci vorrebbe un po' di coraggio, ma dove lo trovo? Quando sono davanti a lui la testa si svuota, e le gambe non hanno più sangue. Il cuore batte così forte che le mani mi tremano. La voce non esce, aspetto solo che il suo sguardo si posi su di me.

BORSA :ZONA PERICOLOSA

15.02.2009

La situazione non si sblocca. In poche ore il mercato si è rimangiato tutta la settimana rialzista precedente. E il fatto che abbia fatto il tuo top proprio il 9 febbraio in coincidenza di scadenze cicliche di importanza rilevante è sicuramente da tenere in considerazione.
Elliott theory : si scambiano continuamente di posizione i punteggi probabilistici che indicano questa settimana il conteggio più ribassista come come conteggio statisticamente più rilevante, onda « 3 » di « 5 » in corso. Il secondo rimane quello che vede ancora in corso l’onda « 4 » in « abcde » e mancherebbe ancora la « e » rialzistaprima dell’inizio della discesa di onda « 5 ».
Hurst’s cycle analysis : questa potrebbe essere la settimana in cui i mercati Usa e quelli Europei si possono allineare. Il 17 e giornata interessante come lo è venerdì prossimo 20 che sarà anche scadenza tecnica. Solo il superamento del massimo del 9 febbraio scorso può « girare » a rialzo il ciclo.

Sicurezza!!!

IL CASO. Tagliati i fondi per la sicurezza, bloccata la manutenzione delle vetture
"Possiamo permetterci solo il rabbocco dell'olio e il cambio delle gomme"

La polizia con le auto in garage
"A Roma e Napoli 500 mezzi fermi"


ROMA - Taglio dei fondi sulla sicurezza: il ministero dell'Interno blocca la riparazione degli automezzi della polizia. Gli investimenti stanziati per il 2009, infatti, sono appena sufficienti al rifornimento di carburante. Lo stop alle manutenzioni è contenuto in una circolare firmata dal prefetto Giovanna Iurato, direttore dei servizi tecnico-logistici del Dipartimento della pubblica sicurezza. Che rivela, in modo esplicito, l'inadeguatezza delle risorse messe a disposizione della "gestione patrimoniale" della polizia dal Governo Berlusconi.

La circolare inviata non solo agli autocentri, ma anche al servizio nautico della polizia (per sospendere la manutenzione anche ai mezzi navali), inizia con la constatazione che "sul capitolo relativo alle spese per la gestione e la manutenzione dei veicoli della polizia di Stato gli stanziamenti di bilancio risultano di gran lunga insufficienti rispetto agli effettivi fabbisogni". La conseguenza è automatica: i responsabili delle manutenzioni di tutti gli automezzi sono invitati "a circoscrivere le spese ai soli rifornimenti di carburante". Se un mezzo ha bisogno di manutenzione (fanno eccezione gli ultimi acquisti, fra i quali Alfa 159, Grande Punto e Stilo, che beneficiano di un contratto che comprende per un certo periodo l'assistenza) resta fermo in garage.

Secondo i dati forniti dal sindacato dei funzionari di Polizia, Anfp, "a Roma, dall'inizio dell'anno si sono fermati 250 mezzi. E a Napoli sono in garage in attesa di manutenzione 228 auto con i colori della polizia, 108 del tipo normale". Per Enzo Letizia, segretario dell'Anfp, c'è ora "il rischio che in pochi mesi molte autovetture della polizia in Italia restino bloccate da guasti per riparare i quali non ci sono fondi" "Ma cosa ha costretto il direttore dei servizi tecnico-logistici a diffidare gli autocentri dal svolgere la regolare manutenzione sui mezzi terrestri e navali? Per Enzo Letizia, segretario del sindacato funzionari di polizia, il motivo "potrebbe essere ricercato nel debito accumulato nel 2008 che ammonterebbe a circa 18 milioni di euro". "Ebbene - sostiene Letizia - il fondo del 2009 per la Motorizzazione, tagliato del 60 per cento rispetto a quello del 2008, potrebbe servire solo a coprire il debito dell'anno passato". Una volta colmato il deficit del 2008 - secondo l'Anfp - non ci sarebbero più i soldi per il 2009. Di qui la circolare del prefetto Iurato che dispone lo stop della manutenzione. Eppure, ricorda Letizia, l'estate scorsa sia il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che quello dell'Interno, avevano annunciato che "avrebbero destinato alla sicurezza un miliardo di euro confiscati alla mafia. Ma che fine hanno fatto quei fondi? Era solo un annuncio spot?".

Secondo il sindacato dei funzionari di polizia, "attualmente è attivo solo un contratto nazionale che assicura il rabbocco dell'olio, il cambio delle batterie e quello dei pneumatici. Per quanto riguarda le auto in garanzia, va segnalato che per la sostituzione delle frizioni esiste un oneroso contenzioso con la Fiat che contesta un uso improprio delle vetture". "Il risultato finale - conclude, ironico, il segretario Letizia - è che la sicurezza dei cittadini rischia di indebolirsi se non ci saranno interventi finanziari. C'erano stati promessi più soldi e più poliziotti di quartiere: la prima promessa non è stata mantenuta. La seconda probabilmente si realizzerà, perché non avremo più macchine".

Anche Giuseppe Tiani, del Siap, il sindacato di base dei poliziotti, esprime preoccupazione per il fatto che "gli agenti possano lavorare con automezzi inadeguati". "Questo - aggiunge Tiani - è il risultato della politica di questo governo che, anziché reperire le risorse necessarie per garantire l'efficienza dei servizi, pare preoccuparsi di provvedimenti di facciata, come l'erogazione di cento milioni di euro agli enti locali per rafforzare il potere dei sindaci. Un investimento a pioggia che attualmente ha dato evidenti scarsi risultati".

(16 febbraio 2009)

domenica 15 febbraio 2009

ARISTOTELE

Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere.

BLOG O FOGLIO BIANCO ?


(di Lorena B.G.)

Oggi mi trovo davanti al pc con il terrore del "foglio bianco".
Mai avuto questo problema, nemmeno al liceo il giorno del tema in classe.
Oggi con il nostro caro Indi che ci ha annunciato la chiusura di tutti i blogs mi sembra di non avere più niente da dire.
In fin dei conti cosa sono i blogs?
Solo la voce "educata" (non parlo di quelli volgari e pieni di parolacce) di chi vuole dire qualcosa e cerca consensi un po' più in là di casa sua, la voce di chi vuole scrivere un "diario" un po' più sofisticato e vuole che siano altri a leggere le proprie idee e i propri sogni.
Parliamo sempre più spesso di globalizzazione. Ma se oscuriamo i blogs che globalizzazione sarà?
Ritorneremo a fare le solite quattro chiacchiere nel bar sotto casa nostra o nel paesino. Finiremo la serata o il pomerigio di festa a discutere con quelli seduti accanto a noi al tavolino, dove viene fatta l'ennesima partita a tre sette e poi tutti a guardare i risultati delle partite. Magari succederà anche che ci scapperà una litigata in casa, per avere perso tempo il pomeriggio con i soliti "fannulloni" e la famiglia chiusa fra quattro mura ad annoiarsi.
Ma come è possibile essere arrivati a questo punto?
Questo vuol dire regredire. Vuol dire non dare spazio alla crescita dell'individuo.
Ma perchè hanno spronato tutti a formarsi una cultura, a laurearsi, a girare il mondo per conoscere ed ampliare i propri orizzonti? Perchè allora non rimanere chiusi nelle proprie campagne, quando la città più vicina era a cento km e bisognava alzarsi alle due di notte per andare a piedi al mercato? Perchè farci lavorare un giorno sì e uno no, quando prima si lavorava 16 ore al giorno compresa la domenica? Perchè non istituire nuovamente la "Santa Inquisizione" e "bruciare vivi "quelli che la pensano diversamente da noi?
Come mai darci i mezzi per aumentare la nostra esperienza tramite cultura e conoscenza? Tutto questo sicuramente per farci occupare meglio il nostro tempo libero, far sì che la nostra mente si allarghi verso orizzonti sconosciuti e lontani. Dare la possibilità a chi è lontano di scambiare opinioni e sapere fra persone, che altrimenti non si sarebbero mai conosciute. Fare in modo che qualsiasi scoperta o esperimento in campo scientifico o letterario venga appresa e assorbita in poco tempo da più individui possibili.
Eppure il nostro è stato un popolo che ha sempre combattuto per la libertà, anzi per tutte "le libertà possibili e immaginabili".
Ogni tanto si sente qualcuno che ne propone un tipo nuovo e subito parte la raccolta di firme, il referendum, grandi litigate in parlamento, grandi interviste alla televisione, e poi ?...Poi tutto finisce come al solito qui in Italia a "tarallucci e vino".
Non ho mai fatto politica, non ne sento il bisogno anche se qualche volta già mettendo degli articoli che trovo in giro, mi sembra chiaro da che parte sto.
SEMPRE E SOLO DALLA PARTE DEI PIU' DEBOLI.
Ma poi alcune volte come adesso mi sento anch'io nel gruppo dei "deboli", quando non si riesce a risolvere la violenza sulle donne, ma soprattutto sui minorenni,
quando non si riesce a debellare la prostituzione che sta dilagando a macchia d'olio,
quando non si parla più di spinello, ma siamo arrivati a droghe così pesanti e sofisticate che ho perso la memoria dei nomi,
quando il mercato di organi di bambini sta diventando una "moda" anche in Italia,
quando la pedo-pornografia mi sembra stia aumentando invece di diminuire,
quando la violenza e gli omicidi fra le mura domestiche diventano ogni giorno sempre più frequenti,
quando l'amicizia è fatta solo di superficialità,
quando la scuola che propongono ai nostri figli non è fatta di cultura, ma solo ed esclusivamente di....di che cosa??? io me lo sto chiedendo e non riesco a dare una risposta,
quando per ottenere un posto di lavoro non basta più niente, lauree esami master concorsi.... cosa ci vuole?
quando al Pronto Soccorso un bambino che ha una distorsione alla caviglia deve aspettare 5 - 6 ore l'ortopedico che lo visiti,
quando i nostri "vecchi" sono costretti a ricorrere, per essere accuditi, alla presenza di persone venute da fuori, perchè non riescono più a pagare le spese della Case di riposo per anziani,
quando ogni volta che si apre la televisione non esiste un telegiornale di BUONE NOTIZIE, ma solo quelli con notizie catastrofiche,
quando le pensioni e gli stipendi sono sempre più miseri e non permettono più di arrivare alla fine del mese,
quando ci sono persone così superficiali che si preoccupano solo di prenotare la settimana bianca o le vacanze all'estero,

quando.......

ECCO IO MI SENTO NEL GRUPPO DEI DEBOLI, quelli cioè che anche se parlano e vorrebbero ribellarsi a tutto questo scempio nel mondo, non ci riescono.
E allora alla fine appartengo anche al gruppo di QUELLI CHE HANNO SCRITTO PER UN PO' DI TEMPO IN ALCUNI BLOGS, felice di poter far conoscere anche a persone lontane le mie idee, i miei sentimenti, la mia realtà, e ho denunciato con i miei racconti anche la possibilità, nella vita di ognuno di noi, della presenza di persone non gradite, mettendole in ridicolo.
Spero comunque che queste mie parole rimangano solo uno sfogo di una domenica noiosa e che l'allegria del Carnevale spazzi via, dalla mente di chi vuole mettere un bavaglio, certi obbrobri.
Perchè la Storia insegna che il bavaglio non ha mai fatto tacere nessuno e dove c'è il bavaglio esce sempre fuori la statua di Pasquino.

Buonanotte un bacio a tutti.

IL MORTAIO

Secondo Bonolis nella polemica sul suo compenso per Sanremo (1 milione di euro),"c'è la voglia di veder tutto intristito, brutto".
Giusto.Perchè intristire un conto corrente (il suo ) così allegro.

La casta


Lo pubblico anche perchè tra poco tutti i blog saranno oscurati, vedrete che con una scusa o l'altra non ci sarà più la libertà di dire neanche su internet!!
E tutti saranno giù in piazza sotto il balcone ad applaudire.

sabato 14 febbraio 2009

TANTI AUGURI, SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI


QUESTO E' UN AUGURIO SPECIALE A CHI NON C'E' IN QUESTO MOMENTO CON LA SPERANZA CHE TORNI PRESTO, CI MANCHI TANTO NABLA. מכשפה

PARIS AT NIGHT



Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

Jacques Prevert, da "Poesie d'Amore"

BUON SAN VALENTINO A TUTTI


Scusatemi se Vi faccio gli auguri così in ritardo ma sono stata tutto il giorno ad un convegno :"PRATICHE ANTICHE PER LA SALUTE DI OGGI".
Nei prossimi giorni avrò molto da fare per studiare tutto quello che ho sentito.

Comunque ancora AUGURI a tutti quelli che sono innamorati.

venerdì 13 febbraio 2009

BONOLIS MIRACOLATO DA SAN REMO. CON I NOSTRI SOLDI.



Posted by gianfalco on Venerdì, 13.02.09 at 11:02

TONNI A RISCHIO. FERMIAMO LA PESCA PIRATA!




La Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonni in Atlantico (Iccat) è responsabile della gestione di una delle più importanti attività di pesca del Mediterraneo, la pesca del tonno rosso.

Questa specie è arrivata al limite del collasso a causa di anni di pesca eccessiva e pirata. Ormai la situazione è fuori controllo e la pesca deve essere chiusa immediatamente, in attesa di nuove misure gestionali.
Se non si prendono immediatamente seri provvedimenti saremo testimoni del collasso di una delle attività di pesca più importanti e remunerative e della decimazione di una delle specie più belle che vivono nei nostri mari. Questo collasso porterà a un’ulteriore contrazione nel settore della pesca - che solo in Italia dal 2000 al 2006 ha già perso oltre 15.500 posti di lavoro - e avrà impatti anche sugli ecosistemi del Mediterraneo e su tutti noi.
Gli scienziati stimano che le catture totali del tonno rosso sono circa il doppio di quelle legali e il quadruplo di quanto lo stock è oggi in grado di sostenere se si vuole dare al tonno rosso una possibilità di recupero. Occorre un nuovo tipo di gestione ora! Per salvare i tonni e i pescatori, l’Iccat decida per la chiusura immediata della pesca del tonno rosso del Mediterraneo.
La pesca pirata è un vecchio problema nel Mediterraneo. Greenpeace ha documentato varie attività legate alla pesca al tonno rosso che viene pescato anche con le famigerate spadare italiane.
I Paesi con le peggiori performance nella protezione dello stock del tonno rosso dalla pesca pirata sono l’Italia, la Francia e la Spagna. Se c’è qualcuno a cui bisogna chiedere di bloccare la pesca pirata sono i Ministri della Pesca di questi Paesi: Luca Zaia, Michel Barnier ed Elena Espinosa.




SU QUESTO SITO PUOI TROVARE IL MODO PER CHIEDERE AI TRE MINISTRI DI NON STARE DALLA PARTE DEI PIRATI!!!!!

INCENTIVI ECCO QUANTO RISPARMIEREMO



Auto, almeno 500mila nuovi acquisti

Saranno 405mila gli acquisti di mobili o elettrodomestici che saranno effettuati nel 2009 nell'ambito di una ristrutturazione edilizia. Per questi acquisti sarà possibile dunque approfittare degli sconti sull'Irpef previsti dal governo nell'ambito del decreto sugli incentivi anti-crisi. Quanto alle auto, il bonus interesserà oltre mezzo milione di nuovi veicoli nel 2009, secondo le stime della Relazione tecnica dell'esecutivo.
Per gli elettrodomestici l'incentivo previsto consiste nella detrazione delle spese sostenute pari al 20% sull'Irpef: una misura che nell'arco dell'anno dovrebbe valere 162 milioni di euro in meno per le casse dello Stato sull'Irpef. Ma ci sarà anche il ritorno economico dovuto al recupero in termini di Iva e di imposte legate a nuovi investimenti: considerati anche questi il costo della misura scenderà a 43,9 milioni di euro. Sul fronte auto invece si stima un onere complessivo (per la rottamazione di Euro 0, Euro 1 e Euro 2) di 798 milioni di euro, compensato però da un maggiore gettito Iva per 546 milioni e da 33,6 milioni di nuove entrate dall'imposta provinciale di trascrizione. A conti fatti il bonus auto costa nel 2009 218,4 milioni di euro.Per le auto "verdi" (veicoli a metano, elettrici o a idrogeno) si stima che nel 2009 saranno acquistate circa 55.550 vetture con emissione di Co2 inferiore a 120 grammi al chilometro e che l'incremento del bonus, che arriva fino a 3.500 euro, "porterà a una domanda aggiuntiva di vetture pari a 4.440" con oneri complessivi per 98,9 milioni (compensati con un maggiore gettito Iva di 14,4 milioni).Quanto infine alle due ruote, il governo stima che nel 2009 i motocicli che usufruiranno dell'incentivo saranno 188.400. Il costo complessivo per il rinnovo del parco auto, autocarri e moto, grazie agli incentivi alla rottamazione e ai bonus per i mezzi più ecologici sarà di 408,5 milioni di euro.

TGCOM - Italy


Il Re

giovedì 12 febbraio 2009

TORTA DI FARINA GIALLA


INGREDIENTI:
°° 300 gr Farina bianca OO
°° 100 gr Farina gialla
°° 100 gr Zucchero
°° 200 gr Burro
°° 100 gr Zibibbo
°° 2 Tuorli d'uovo
°° 1 Limone
°° 1 Bustina di vanillina

Disponete le due farine a fontana sul tavolo, quindi unite il burro a temperatura ambiente (lasciatene un po' per ungere la teglia), lo zucchero, i tuorli, la scorza di limone grattata, la vaniglia e lo zibibbo precedentemente mollato e asciugato.
Lavorate questo impasto sbriciolandolo fra le mani per circa 10 minuti in modo che gli ingredienti risultino tutti ben amalgamati.
A questo punto mettete l'impasto (che avrà conservato al caratteristica sbriciolatura) in una teglia imburrata e livellatelo con le mani. Ponete quindi in foro già scaldato a 180° e cuocetelo per circa mezz'ora. Questa torta è buona fredda.

SUPERSTIZIONI


IL NUMERO SETTE

Il numero sette, come l'uno e il tre, riveste una grande importanza e si trova in molte superstizioni e nell'astrologia. Secondo le dicerie popolari, Giovedì santo è bene mangiare un'insalata con sette tipi di verdure, per non essere colpiti da febbri durante l'anno: non bisogna tagliare i capelli ad un bambino prima che abbia compiuto i sette anni, perchè crescerà senza forza nè coraggio.
Sette sono i pianeti, i giorni della settimana e le meraviglie del mondo; sette sono i sacramenti, le note musicali ed i colli di Roma; ed ancora sette sono i colori dell'arcobaleno e sette sono i nani di Biancaneve.
Questo numero può essere propizio o portare sfortuna: dipende dal giorno in cui si è nati e dal segno zodiacale.

mercoledì 11 febbraio 2009

COME IL MARE D'INVERNO


(di Lorena B.G.)
SECONDA PARTE

In un attimo ricordo tutto.
Avevo conosciuto Angelo per caso un giorno, un incontro senza importanza.
Sembrava il solito incontro di sempre. Un uomo gentile educato, non volgare.
Piuttosto bello alto, capelli scuri, occhi verdi molto profondi, belle labbra, abbronzato.
Dopo un po' mi dice che è uno skipper ed io gli faccio la battuta...Se sto per affogare ti chiamo per salvarmi ..Sono uno skipper non un bagnino....Ho capito! Sei uno skipper!...
Continuiamo a parlare e mi sembra di capire che forse sono l'unica che non le sono tremate le ginocchia per quello che è.
Mi racconta tante cose tutte molto interessanti ed io continuo a dirgli che per me è solo un uomo.
Non m'interessa che sia uno skipper, che faccia pesca subacquea, che è ricercato fra tutti gli altri capitani per portare in gita e sott'acqua i turisti, non m'importa che sia diplomato in chitarra moderna.
Vorrei fargli capire che io guardo solo l'uomo non i suoi titoli.
Poi gli chiedo qualcosa e lui risponde che è pieno di donne che ne ha quante ne vuole. Perchè lo dice?
Forse pensa che sono una delle solite "sciacquette" che gli cadono ai piedi?Non ha capito che sono diversa, che non sarò e non farò mai parte del numero? Mi allontano con una scusa. Sono un po' indispettita e contemporaneamente delusa.
Ci sentiamo il giorno dopo vuole ancora rincontrarmi. Mi dice che ha la barca prenotata da due milanesi per il weekend e che se portassero un'amica per lui sarebbe meglio. La solita allusione, poi incalza...
Ma se l'amica non viene potresti venire tu... Io? no, grazie sarei proprio fuori luogo... mi dispiace per te ma non credo proprio che mi vedresti fare la tappabuchi... Peccato mi sarebbe piaciuto.....
Comincia così questo gioco in cui ogni tanto mi chiede delle cose, poi mi dice che sono diversa. Ma non vuole legami vuole essere libero, libero di fare quello che vuole libero di avere tutte le donne che vuole.
Ma allora perchè continua a tormentarmi? Gli ho già detto che non sono come le altre che sono unica e come tale voglio essere trattata. Ogni fine settimana lo so, lo sento che aspetta che io gli chieda come è andata, dice bene o benissimo e forse aspetta che gli domandi anche cosa ha fatto o con chi, ma non lo faccio mai. Non m'interessa e non voglio dargli questa soddisfazione.
Non sono gelosa e di che poi non stiamo insieme, solo che non capisco il suo gioco.
Un giorno, uno dei tanti, andiamo al mare. Una bella giornata come questa.
Vento anche allora. Il vento che ci accarezza la pelle, che ci scompiglia i capelli, che mi fa rabbrividire per una folata che non mi aspetto.
Angelo invece assorbe il vento si nutre di esso, gli mostra tutta la sua bellezza, la sua pelle risplende al sole. Il vento è suo amico e contemporaneamente è lui il padrone del vento sembra che lo domini e lo imbrigli per farlo suo e mandarlo dove vuole.....
Apro la randa... via con il fiocco... e vai di Bolina... é questa la sua espressione preferita.
Per un secondo lo vedo sulla sua barca a vela in piedi accanto al timone vestito di bianco. E gli cedo.
Tutta la mia resistenza di quelle settimane si è dileguata non esiste più, possibile che il gioco sottile ha funzionato? Io credevo di aver dominato i sentimenti, che questa volta ero stata brava non ero caduta, che non mi ero innamorata. E invece aveva comandato lui il gioco, aveva imbrigliato me come faceva con il vento.
La sfida, la sua sfida quotidiana con il vento e poi con me aveva avuto un unico vincitore: Angelo, ci aveva domato tutti e due.
Lo capisce. Non ci vuole molto. Sulla spiaggia in alto due barche rovesciate, ci rifugiamo lì in mezzo. Mi siedo sulle sue ginocchia e comincia a baciarmi. Dopo poco via i pantaloni, volano oltre le barche. Non lo so quanto siamo stati lì, so solo che è successo.
E' durato tanto, è durato poco...è durato il tempo per non stancarsi.
Forse l'abbiamo fatto finire prima per paura che tutto si sciupasse, che il nostro amore da vento docile non diventasse un uragano non più domabile.
Come siamo strani a volte ci si lascia se un amore finisce, come ci si può lasciare ancora con l'amore tutto intero, ancora in boccio da far crescere e maturare.
Se ci penso quante cose non fatte, quante cose non dette, quante cose non chieste. Risate che non sentirò più, le sue parole, le sue carezze, i suoi occhi nei miei...
Mi siedo in mezzo alle due barche sulla sabbia, mi raggomitolo, ho un brivido, abbraccio le ginocchia.
In lontananza sul mare una barca a vela corre veloce nel vento.

IL MORTAIO

Secondo il ministro degli affari esteri romeno, il governo italiano incita alla xenofobia. Secondo noi, il ministro degli affari esteri romeno va incitato a occuparsi più dei suoi affari interni.

martedì 10 febbraio 2009

ToScAnISiNaScE


lei: Ciao!
lui: Finalmente! Da quanto tempo aspettavo questo momento!
lei: Vuoi che vada via?
lui: NO! Come ti viene in mente? Solo a pensarci, rabbrividisco!
lei: Mi ami?
lui: Certamente! A tutte le ore del giorno e della notte!
lei: Mi hai mai tradito?
lui: NO! MAI! Perché me lo chiedi?
lei: Vuoi baciarmi?
lui: Si, ogni volta che ne ho l'occasione!
lei: Saresti mai capace di picchiarmi?
lui: Sei impazzita? Lo sai come sono io!
lei: Posso fidarmi di te?
lui: Si!
lei: Tesoro .

SETTE ANNI DOPO: Basta leggere lo stesso testo ma dal basso in alto!!!

LA MAGLIA DI LANA


(di Lorena B.G.)

Questo non è il solito angolino con i consigli per affrontare situazioni strane in cucina o in casa. O almeno la situazione strana c'è: tutta la mia vita.
Mi butto sempre a capofitto in tutto dal lavoro alle amicizie, per avere cosa in mano poi? Niente un bel pugno di mosche. Rimango sempre male per tutte le cose che mi succedono e non vanno nel verso giusto, sembra quasi che la vita non mi abbia insegnato niente. Eppure calci in faccia ne ho avuto tanti e anche dolorosi.
Quello che mi delude di più sempre ogni giorno sono i rapporti con gli altri.
Non esiste più un rapporto limpido chiaro ingenuo.
Qualche tempo fa un amico mi disse che aveva addosso la maglia di lana e che non bastava mai, ma cercava tutti i giorni di costruirsi delle corazze, ma anche queste spesso non erano sufficienti.
Non ho capito completamente cosa voleva dirmi e rimbeccai dicendo che io non ne avevo bisogno, ma che stavo bene così con i miei sentimenti con il mio dolore che mi faceva sentire viva.
Oggi un altro amico mi ha detto la stessa cosa, aggiungendo che le maglie di lana possono essere di tanti tipi.
E oggi finalmente ho capito. Ho capito tutto il mio dramma.
E' vero che la maglia di lana non ce l'ho, non l'ho mai cercata, ma ho però sottovalutato le difese di cui il mio animo aveva bisogno e che forse era meglio che io avessi costruito piano piano nel tempo.
Ogni volta che sono stata delusa ho sofferto, ogni volta che sono stata offesa ho pianto, il mio cuore si è spezzato mille volte e la mia anima è morta altrettante, ma poi come è stato difficile ricostruire tutto, uscire fuori da questi buchi, ogni volta più difficile e più doloroso.
Ora io chiedo a Voi cari amici c'è qualcuno che sa dirmi come fare a costruire questa maglia di lana?
C'è qualcuno che è passato come me attraverso tradimenti di amanti, ma soprattutto di amici? Che come me ha dovuto subire le angherie di donne poco serie e uso un eufemismo per non dire altro?
Che anche fare la spesa al supermercato è una lotta, perchè trovi un cretino che ha messo la sua auto davanti alla tua e non puoi uscire? Che l'autobus non passa mai e poi passano tre tutti insieme?
Che alla posta c'è una fila chilometrica e gli impiegati cominciano il cambio di turno un'ora prima e finiscono un'ora dopo? Che il direttore di banca ti chiama se sei andato 20 euro fuori conto e ti tratta come "l'ultimo dei mohicani"?
Che ti prepari per andare ad una cena e arrivi sempre in ritardo? Che aspetti tutto il giorno una telefonata e poi sei l'unica stupida che pensava alla telefonata?
Che dopo un pomeriggio a studiare con tua figlia, il giorno dopo torna a casa con un otto ...perchè il compito sicuramente te l'ha fatto la mamma..quando non è vero?
Che tuo marito dopo 27 anni continua a lasciarti i panni sporchi in giro per casa invece di metterli nel cestino? Che non ne puoi più di andare due domeniche al mese a pranzo da tua suocera la domenica?
Che ogni volta che devi vestirti c'è sempre i pantaloni che vuoi metterti in mezzo ai panni da stirare? Che la mattina anche se ti alzi per prima devi sempre fare una corsa per portare la bambina a scuola?
Che quando decidi di mangiarti una bella pasta la bilancia la mattina ti ha detto di no? Che all'improvviso il computer ti lascia in mezzo ad una frase che stai scrivendo e il tecnico viene tre giorni dopo?
Che..che...che...se vado avanti non finisco più !

Ciao buona serata tutti bacio